Madonna con Bambino/ Cristo benedicente

dipinto, post 1310 - ante 1335

n.p

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura a tempera
  • MISURE Altezza: 97 cm
    Larghezza: 54 cm
  • ATTRIBUZIONI Maestro Di San Martino Alla Palma (attribuito)
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Maestro Daddesco
    Scuola Giottesca
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo dell'Opera di S. Croce
  • LOCALIZZAZIONE Convento di S. Croce
  • INDIRIZZO p.zza S. Croce, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La tavola è stata oggetto di un recente restauro con cui si sono risanati i danni apportati dall'alluvione del 1966 che travolse questa e molte altre opere collocate nel Museo di Santa Croce; dal 2009 dunque, di nuovo ben leggibile, è tornata ad essere esposta nel Museo. L'opera - in passato ricondotta genericamente ad ambito giottesco - è in prevalenza attribuita al Maestro di San Martino alla Palma,- che prende il nome da una pala conservata nell'omonima chiesa presso Scandicci e risulta attivo a Firenze fra il 1310 e il 1335 - oppure al cosiddetto "Maestro daddesco", peraltro ancora poco noto. Il Boskovits, attribuendola al Maestro di San Martino, notava che essa costituiva probabilmente la parte centrale di un polittico (trittico, poi secondo Sebregondi). Lo studioso proseguiva notando come durante il quarto decennio del Trecento il Maestro avesse continuato quella "ricerca di sottili effetti ritmici e di delicate sfumature di tonalità" (pp. 19-29), visibile anche in pale d'altare di grandi dimensioni come il "San Lodovico di Tolosa" (coll. privata inglese). Nel Maestro di San Martino si riconoscono forti influenze del Daddi, che in quegli anni godeva di un buon successo come "mediatore fra tradizione e innovazione", giacché nonostante la vivace fantasia nell'arricchire con piccole osservazioni realistiche le sue storie, non si era discostato dagli schemi compositivi e dal repertorio figurativo di Giotto. Peraltro, notava ancora il Boskovits, anche le sue immagini religiose, non più solenni ed ieratiche ma pervase da un dolce lirismo (a tratti quasi umoristico), avevano esercitato un vasto influsso su molti artisti. Ciò è ben visibile anche nella "Madonna con Bambino" qui proposta, in cui il Maestro di San Martino dà buona prova di quel sentimento intimo e cordiale che avrà gran seguito nella seconda metà del secolo. Tale affettuoso intimismo è ben avvertibile nel gesto della mano del figlio che afferra la scollatura della veste materna ed in quello di risposta della madre che lo abbraccia, toccandogli con tenerezza il piede. Dello stesso Maestro di San Martino alla Palma vengono riconosciute oggi altre opere, fra le quali la "Madonna della Ninna" degli Uffizi, la "Madonna con Bambino in trono e angeli" di Santa Brigida all'Opaco (Pontassieve) e il trittico della collezione Perkins ad Assisi
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900297069
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 2010
  • LICENZA CC-BY 4.0

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