sciarpa - manifattura francese (ultimo quarto sec. XIX)

sciarpa, 1875 - 1899

Filato di seta nera.Lavoro meccanico ad imitazione del merletto nero di Chantilly eseguito con la macchina Pusher.La sciarpa ha una forma rettangolare lunga e stretta e presenta un leggero fondo di tulle a maglie esagonali su cui è disposto il disegno con aree solide ad imitazione del punto tela e del mezzo punto. Il motivo decorativo è composto da grandi tralci di fiori che creano una cornice lungo i quattro lati , ripetendo specularmente i motivi floreali alternati a ghirlande semicircolari di corolle. Nella parte centrale si innalza, ad andamento verticale,un tralcio fiorito di foglie e fiori naturalistici, che è ripetuto in verticale a distanza regolare. I motivi decorativi sono delineati da un filo di traccia

  • OGGETTO sciarpa
  • MATERIA E TECNICA filo di seta/ merletto meccanico
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Francese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Davanzati
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Davanzati già Davizzi
  • INDIRIZZO Via Porta rossa, 13, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La moda di queste lunghe sciarpe rettangolari, introdotta ne gli anni 40 del XIX secolo(P. Wardle, Victorian Lace, london, 1982, tav.70), continuò nel periodo del II Impero quando i merletti neri tornarono di gran moda. In Francia se ne produssero in grande quantità fino agli inizi del XX secolo ((D.Lunghi, I merletti meccanici, in Gioielli di Filo.Merletti delle collezioni pubbliche Genovesi, Genova, 2006,nn.142-149) Le macchine Pusher dall' Inghilterra furono introdotte a Lille, Parigi e Calais ed è proprio in Francia che venivano eseguiti i migliori disegni in pizzi alti oltre il metro. L'invenzione della Pusher machine fatta da Samuel Klark e e da James Mart di Nottingham risale al 1812 e prende il nome dall'azione di spingere ciascuno dei sottili dischi circolari che tengono uno dei tanti fili, su sostegni metallici; fu la prima ad essere adattata per produrre merletti con disegni e non solo plain net. Creava le più straordinarie imitazioni di Blonde e Chantilly, talvolta difficili da riconoscere dagli originali, ma aveva un meccanismo complicato e difficile da manovrare, e inoltre nei suoi merletti il filo di traccia doveva essere inserito a mano il filo o fatto ricamare successivamente a macchina (D.Lunghi, ivi, 2006, p.17). Nel 1825 grazie ad un altro adattamento era in grado di produrre un fondo disegnato con grandi fori, conosciuto come bullet holes e nel 1830 fu possibile adattargli il sistema Jacquard. Nelle East Midlands inglesi l'uso fu molto esiguo dopo il 1860, mentre in Francia è continuato l'uso fino all'ultimo decennio del XX secolo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900288923
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA I Musei del Bargello - Museo di Palazzo Davanzati
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2017

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