episodi della vita di Cristo

trittico, 1463 - 1464
Andrea Mantegna
1431/ 1506

Tre pannelli rettangolari

  • OGGETTO trittico
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura a tempera
  • MISURE Altezza: 86 cm
    Larghezza: 161.5 cm
  • ATTRIBUZIONI Andrea Mantegna
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria degli Uffizi
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo degli Uffizi
  • INDIRIZZO Piazzale degli Uffizi, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera presenta tre episodi della vita di Cristo: La Circoncisione, l'Adorazione dei Magi, e l'Ascensione. E' assai probabile l'ipotesi che il trittico, originariamente, si trovasse nella cappella del palazzo Ducale di Mantova e che ad esso si riferiscano due lettere dell'aprile 1464 scritte dal Mantegna al Marchese Lodovico Gonzaga (P. Kristeller), nonché una citazione del Vasari" Ludovico Gonzaga gli fece dipingere nel castello di Mantova, per la cappella, una tavoletta, nella quale sono storie di figure non molto grandi ma bellissime". Nel 1587 il trittico si trovava a Valle Muggia (Pistoia) in proprietà di don Antonio de' Medici, figlio di Bianca Cappello: per eredità, nel 1632, pervenne alle collezioni granducali, già smembrato in tre parti, di cui "L'Adorazione dei Magi" con l'attribuzione a Botticelli: la ricomposizione dell'opera avvenne nel 1827 con l'inserimento nella cornice intagliata e dorata. La critica moderna ha notato una certa incongruenza nell'assemblaggio dei pezzi che sono diversi tra loro per forma e dimensioni. Infatti se il Fiocco ritiene che l'opera sia stata eseguita per qualche Medici durante il soggiorno toscano del maestro (1446-1467), Longhi avanzò il dubbio sulla possibilità che le tre tavole fossero state concepite unitariamente, e non avessero invece diverse destinazioni, appunto nella cappella Ducale di Mantova. Lo stesso Longhi suppone che "La morte della Vergine" oggi divisa tra il Museo del Prado (n. 248) e la coll. Vandeghini-Baldi di Ferrara, fosse stata inizialmente concepita come ulteriore anta del trittico degli Uffizi, sostituendovi la "Circoncisione", forse in seguito alla decisione di limitare le "storie" alla sola vita di Cristo. La Tietze-Conrat fa inoltre notare che il Vasari definisce "piccola tavoletta" anche la pala di Tiziano, alta quasi tre metri, nella sagrestia della chiesa della Salute a Venezia, e ne deduce che sull'altare della cappella Gonzaga potesse trovarsi un'ancona di notevoli dimensioni. Stilisticamente il Kristeller ritiene che si tratti dell'opera del Mantegna dipinta nel modo più conforme ad una miniatura, la più variata e la più vivace nel colore. Del dipinto esiste una stampa di Paolo Lasinio pubblicata nella "Real Galleria di Firenze illustrata", 1824, S. I, v. II
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900281245-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 1989
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2002
    2006
    2015
  • LICENZA CC-BY 4.0

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