Mosè e il serpente di bronzo (dipinto) di Rosi Agostino (sec. XVIII)

dipinto

dipinto entro cornice di stucco bianco

  • OGGETTO dipinto
  • ATTRIBUZIONI Rosi Agostino (1727/ Post 1783)
  • LOCALIZZAZIONE Chiesa di S. Maria del Carmine
  • INDIRIZZO piazza del Carmine, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto raffigura un avvenimento dell'Antico Testamento: Mosè invita gli Ebrei che erano stati morsi dai serpenti a guardare il serpente di bronzo, da luiposto su un'asta per volere di Dio, per riacquistare la salute (Numeri 21, 4-9). La scene drammatica è trattata dal Rosi con quella vena di classicismo che il nostro aveva desunto dall'imitazione "delle antiche statue di Roma" (Moucke V, II, p.41) ma anche da Raffaello, sebbene la figura dell'ebreo sulla destra ricordi piuttosto figure di Guilio Romano e dell'ultimo Raffaello (la Trasfigurazione). Nella testa di Mosè possiamo ritrovare quello studio del vero che aveva portato il Rosi a "ritrarre moltissime teste di vecchi" (Moucke), mentre l'albero spezzato sul fondo ci rinvia ai paesaggi secenteschi di Salvator Rosa, privi qui di quell'intenzione visionaria o fantastica tipica del Rosa
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900227895
  • DATA DI COMPILAZIONE 1990
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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