estasi di Santa Caterina

dipinto,

Dipinto

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Federico Detto Barocci
  • LOCALIZZAZIONE Cortona (AR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto, in pessimo stato di conservazione, si presentava così illeggibile da renderne difficile l'ascrizione a Federico Barocci. Difatti l'opera che nel 1961 risultava nella chiesa di santa Margherita a Cortona, è rimasta sconosciuta alla critica moderna, tanto da essere data per persa nella mostra del 1975, dedicata all'artista. Solo a seguito del restauro condotto nel 1980, si è reso possibile il riconoscimento di tale autografia. Di notevole qualità, il dipinto è databile al 1610, periodo in cui veniva ultimata la costruzione dell'altare Baldelli, dedicato - come documenta la lapide sottostante - a Santa Caterina Vergine e dove ancor'oggi è conservato. La tela che appartiene alla piena maturità del Barocci, riprende - nello schema compositivo e nell'iconografia mistica della santa in estasi - un altra opera dell'artista raffigurante la "Beata Michelina", eseguita nel 1606 per la chiesa di San Francesco di Pesaro e conservata nella Pinacoteca Vaticana. L'intervento di restauro, oltre ad evidenziare l'intensità espressiva che caratterizza la Santa, ha permesso di ritracciare alcuni studi preparatori al dipinto di Cortona, precendentemente riferiti alla Beata Michelina, come il disegno di Milano in collezione privata e quello presente agli Uffizi
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900222715
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici di Arezzo

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