San Bartolomeo (?)

statua, 1363 - 1365

Base quadrangolare, a tergo un anello di ferro per fissare la statua

  • OGGETTO statua
  • MATERIA E TECNICA marmo/ scultura
  • ATTRIBUZIONI Francesco Di Neri Detto Sellaio (1354 Ante/ 1383)
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Piero di Giovanni Tedesco
    Talenti Simone
    Orcagna Andrea, Cerchia
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo dell'Opera del Duomo
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo dell'Opera del Duomo
  • INDIRIZZO piazza Duomo, 9, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La statuetta in esame è stata identificata dalla critica come una delle sedici provenienti dal portale maggiore della cattedrale, nel quale erano collocate, come vediamo dal disegno del Poccetti , nelle nicchie degli strombi laterali. Le statuette del portale sono citate dal Vasari come opera di Andrea Pisano. La critica successiva non è concorde nell'attribuzione. Dall'analisi attenta fatta da Brunetti e Kreytenberg, sulla base delle ricerche documentarie pubblicate dal Poggi, sappiamo che in queste nicchie nell'arco di pochi anni si susseguirono due serie di statuette. La prima serie, comprendente sedici figure, ossia i dodici apostoli e altri quattro santi, fu commissionata a Francesco di Neri Sellaio tra il 1362 e il 1367 e tra il 1376 e il 1377: ad essa collaborò per una scultura anche Simone Talenti. Circa dieci anni dopo le statuette furono sostituite da una serie analoga commissionata dall'Opera del Duomo a Piero di Giovanni Tedesco, che la portò a termine tra il 1387 e il 1390. Il Poggi nel pubblicare i documenti e le statue giunte all'Opera del Duomo dal Bargello e dalla Villa della Petraia che identificava come quelle facenti parte della decorazione del portale, non si pose il problema attributivo del gruppo. Le undici statuette del Bargello dalla critica ottocentesca erano generalmente riferite all'ambito di Andrea Pisano. L'attribuzione di questo ciclo di statuette a Piero di Giovanni Tedesco risale al Kauffmann, che vi vede una sostanziale omogeneità di mano; Kauffmann riconobbe il ciclo realizzato da Francesco Sellaio nella serie delle statuette dei pinnacoli delle finestre del coro. Il Wundram ritiene invece che il ciclo oggi nei depositi dell'Opera sia da considerare opera di Francesco di Neri Sellaio, riscontrandovi omogeneità di mano, ma anche una progressiva maturazione, dovuta al lungo arco di anni nel quale l'artista lavorò. Secondo il Wundram solo la presente statuetta si differenzia dal gruppo e può essere attribuita a Simone di Francesco Talenti, che nel 1377 risulta pagato dall'Opera per la realizzazione di una statuetta. Secondo lo studioso anche la differenza delle cifre pagate a Piero di Giovanni tedesco e il confronto con i compensi per altre sculture della facciata rafforza questa ipotesi. La Brunetti le riferisce nella totalità a Piero di Giovanni Tedesco, ad eccezione della presente, nella quale vede differenze stilistiche e prudentemente attribuisce a generico ambito fiorentino. Toesca riscontra la mano di Piero di Giovanni solo in alcune. Kreytenberg sulla base soprattutto di confronti stilistici ritiene di poter attribuire con sicurezza l'intero gruppo all'artista tedesco con l'eccezione di questa statua, raffigurante Bartolomeo e entrata a far parte del gruppo per ragioni ignote, appartenendo al ciclo di Francesco Sellaio. Un esame ravvicinato delle sculture dei pinnacoli delle finestre del coro conferma in parte l'attribuzione di esse al Sellaio e al Talenti e il loro spostamento. I motivi per i quali le sculture furono sostituite in così breve ciclo di anni sono da ricercare in ragioni di moda. Per quanto riguarda l'iconografia della presente scultura, abbiamo visto come il Kreytenberg la identifichi con San Bartolomeo, ritenendo l'oggetto nella mano sinistra l'impugnatura di un coltello
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900188418
  • NUMERO D'INVENTARIO Bargello Sculture 125
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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