San Damiano sollevato dal mare

dipinto, 1640 - 1660

Il santo appare sprovvisto degli attributi "medici" abituali, rappresentato nel momento centrale di uno degli episodi agiografici più celebri. Si tratta, infatti, di uno dei miracoli che vede protagonisti entrambi i santi medici che, condannati all'annegamento dall'imperatore Diocleziano e gettati in mare legati ad un masso, vedono sciogliersi i legacci, riuscendo a riemergere. In questo caso, a sottolineare il senso divino della salvezza viene introdotta anche la figura dell'angelo che soccorre Damiano, colto in primo piano. Tuttavia, il tentativo di rendere il moto dal basso verso l'alto, assecondato dallo spumeggiare della piccola onda in primo piano, riesce debolmente e l'inquadratura ravvicinata non dà totale slancio alla composizione che appare vagamente sbilanciata. Notevole la resa anatomica della figura, con la tensione di tendini e muscoli; e altrettanto singolare è la trovata dell'"incastro" romboidale delle braccia delle due figure che incorniciano l'estasi del volto del santo. L'intensità e la profondità dei colori è esaltata dalle ombre decise prodotte dalla soluzione luministica fortemente chiaroscurale, sebbene la limpidezza cilestrina della marina sullo sfondo attutisca i contrasti di brace presenti nell'opera pendant. Evidenti i retaggi da un certo classicismo r

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