altare maggiore di Del Rosso Zanobi, Socci Carlo, Pertici Pietro (prima metà, seconda metà, prima metà sec. XVII, sec. XVIII, sec. XX)

altare maggiore,
Zanobi Del Rosso
1724/ 1798
Carlo Socci
1703/ notizie fino al 1770
Pietro Pertici
notizie 1742-1780

La mostra è composta da colonne corinzie rialzate da alti piedistalli, dall'architrave alle cui estremità sono apposti due stemmi a forma di cartiglio, dal frontone triangolare ornato a dentelli come l'architrave. Nella nicchia centinata al centro della mostra si svolge tra nubi e raggi una gloria di puttivolanti, due dei quali sovrastano sostenendo una corona. Al centro della gloria è l'affresco. Più avanti è situato l'altare marmoreo composto da una larga base a tre gradini, da un corpo verticale ornato frontalmente da formelle quadrangolari ed ai fianchi da teste di putti alati, dal quale sporge la mensa sostenuta da due pilastrini torniti e sormontata da ciborio a tempietto

  • OGGETTO altare maggiore
  • MATERIA E TECNICA stucco/ modellatura/ pittura
    marmo/ scultura/ intarsio
    legno/ intaglio/ doratura/ argentatura
    pietra serena/ scultura/ pittura
  • ATTRIBUZIONI Zanobi Del Rosso: Disegno
    Carlo Socci: esecutore
    Pietro Pertici
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La mostra che adesso appare dipinta a finto marmo era originariamente in pietra serena, non era rialzata dai piedistalli e stava nella parete absidale dell'oratorio, abbattuta per la realizzazione della tribuna settecentesca. La mostra si trovava perciò dove oggi stanno i gradini di accesso alla tribuna. Durante i lavori di ristrutturazione avvenuti nel 1771 sotto la direzione di Zanobi Del Rosso si decise di riutilizzare la mostra seicentesca, fatta costruire dai Nemi allorchè divennero, nel 1616, patroni dell'altar maggiore, e di correggerne le proporzioni con l'apposizione dei piedistalli e di dipingerla per renderla più affine alle tonalità della nuova architettura. La descrizione fornita dal Del Migliore testimonia che la mostra costruita dai Nemi, dei quali rimangono ancora oggi gli stemmi sull'architrave, era originariamente in pietra serena. Nel 1771, oltre al riadattamento della mostra, fu eseguita la gloria di putti, la quale avrebbe incorniciato l'affresco staccato dall'antica parete absidale dell'oratorio, raffigurante l'Annunciazione. Fu inoltre costruito un altare marmoreo del quale resta come unica testimonianza la descrizione sulla Gazzetta Toscana al momento in cui la chiesa fu riaperta dopo i lavori di ristrutturazione settecenteschi. Questo altare fu distrutto e sostituito nel 1923 secondo un'iniziativa del parroco Guido Angrisano
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900161849
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
  • STEMMI ai lati dell'architrave - gentilizio - Stemma - Nemi - 2 - Al leone reggente un albero al naturale

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