paesaggio con guado (dipinto) di Brueghel Jan il Vecchio (sec. XVII)
dipinto
Brueghel Jan Il Vecchio (1568/ 1625)
1568/ 1625
Figure: cavalieri; contadini; viandanti; contadine. Abbigliamento: contemporaneo. Architetture: chiesetta; paese. Paesaggi: radura; colline; nuvole. Oggetti: bisacce;carri; carretti; cesti; panieri; sacchi; fagotti; bastoni. Animali: cavalli; cane; buoi; anelli. Vegetali: alberi; arbusti
- OGGETTO dipinto
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ATTRIBUZIONI
Brueghel Jan Il Vecchio (1568/ 1625)
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ALTRE ATTRIBUZIONI
Bruegel Dei Velluti
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria degli Uffizi
- LOCALIZZAZIONE Galleria degli Uffizi
- INDIRIZZO piazzale degli Uffizi, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto, firmato e datato, negli inventari del 1704 e 1753 è attribuito a Paul Bril. Esempio di grande qualità del paesaggio brugheliano dopo il 1600, viene appena citato dalla Thiery che ricorda altri tre paesaggi di piccole dimensioni della stessa data: una "Sentinella nella radura" (Kassel, Gemaldegalerie, n. 52), un "Riposo durante la fuga in Egitto" (Leningrado, Ermitage, n. 513) e un "Paesaggio ai bordi dell'acqua" (Warnals, Svezia). Breugel trattò a più riprese il tema della strada in mezzo al bosco, come nel "Paesaggio boscoso" della Earl of Warwick di Warwick Castle, di cui esiste al Prado un'ulteriore versione, entrambe opere contemporanee a questa in esame. Un disegno con una strada nella foresta conservato a Berlino al Kupferstichkabinett mostra lo stesso modo di intendere il paesaggio. Figlio minore di Pietro Breugel, determinanti per la sua formazione furono il soggiorno a Colonia e quello in Italia protrattosi dal 1590 al 1597 a Napoli, Roma, Milano. Del suo soggiorno milanese rimangono varie testimonianze tra le quali la natura morta "Vaso di fiori con ireos" recentemente individuata da Marco Chiarini nella villa fiorentina del Poggio Imperiale. Si tratta infatti di un'opera realizzata dal Breugel per il cardinale Federico Borromeo, una delle figure di spicco del mecenatismo milanese. Breugel fu essenzialmente un Feinmailer, cioè un raffinatissimo cultore di finezze pittoriche che avrebbe potuto gareggiare con le preziosità di un miniaturista; eccelle nel paesaggio e in questo campo dichiara la sua dipendenza da Gillis Van Coninxloo. Per la rappresentazione cordiale ed affidabile delle facce umane deve molto al tardo Marten Van Cleef e alla sua scuola
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900129581
- NUMERO D'INVENTARIO Inv. 1890, 1179
- DATA DI COMPILAZIONE 1979
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DATA DI AGGIORNAMENTO
1989
2002
2006
2015
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0