ritratto di Vittorio Alfieri

dipinto, 1793 - 1793

n.p

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI François Xavier Fabre
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria degli Uffizi
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo degli Uffizi
  • INDIRIZZO Piazzale degli Uffizi, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Donato da Fabre il 12 aprile 1824 alla Galleria degli Uffizi con una lettera in italiano (pubblicata da Muntz nel 1875) a don Neri dei principi Corsini (ASG, filza XLVIII a 6; Giornale d'entrata, 17 aprile 1824, cc. 217 e 218 r.). F. Boyer ha studiato in più riprese i numerosi ritratti di Vittorio Alfieri (1749-1803) che si devono al pennello di Fabre (due a Mont pellier, Museo fabre; uno a Torino, Museo Civico; un altro ad Asti). Non c'è quasi nulla da aggiungere a questi articoli, se non che la versione appartenente alla collezione Selon, datata 1794, si trova oggi sul mercato di Londra ("The Burlington Magazine", supplemento pubblicitario del giugno 1975, tav. XXXVI). Boyer cita una lettera di Alfieri del 12 luglio 1793: "Il mio ritratto sta per essere iniziato da un pittore di gran vaglia che ha lasciato Roma a seguito di recenti trambusti". Cita inoltre il sonetto (identico a quello che figura sul tergo del quadro), che è contenuto nell'esemplare dell'edizione delle Tragedie pubblicate da Masi nel 1794, illustrate da una incisione di Morghen. L'opera stette nel salone della contessa d'Albany fino alla morte di lei, avvenuta nel 1824. Ricordiamo la relazione di una visita di Stendhal ("Roma, Napoli e Firenze, 1826, II, pp. 121-122): "la povera nobiltà fiorentina ... si ritrova qualche sera dalla signora contessa d'Albanie (sic), vedova del pretendente e amica di Alfieri. M. Fabre (di Montpellier), al quale la posterità dovrà i ritratti di questo grande trageda, mi ha mostrato, fra gli oggetti d'arte, le cose più curiose". Il pittore ha saputo mettere in risalto la semplicità raffinata dell'abito: vestito blu, camicia bianca, mantello marrone, colletto rosso, nastri color avana e la grande corniola dell'anello. Ma ha soprattutto voluto dare un atteggiamento nobile ad Alfieri, che era allora al colmo della fama. Alla rassomiglianza si aggiunge assai chiaramente da parte del pittore la volontà di dare del poeta un'immagine eroicizzante: lo raffigura drappeggiato all'antica e con la maschera di busto classico
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900099685
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 1977
  • ISCRIZIONI in basso a destra - F. X. Fabre / Florentia / 1793 - Vittorio Alfieri - a pennello -

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