Annunciazione

dipinto,
Francesco Furini
1604/ 1646

Dipinto ad olio raffigurante nella parte destra della tela la figura della Vergine in ginocchio con le mani incrociate sul seno e con veste rossa e manto azzurro. Mentre sulla sinistra l'arcangelo Gabriele in atto di arrivare al suolo col piedre destro e con un giglio nella mano destra; mentre con la sinistra accenna al simbolo dello Spirito Santo, la colomba, in alto al centro. La veste dell'arcangelo è di color vinaccia soppannata di bianco e aperta sulla gamba destra. Tra le due figure in basso, un cesto dal quale spuntano un gomitolo di lana con gli arnesi da lavoro

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Francesco Furini: esecutore
  • LOCALIZZAZIONE Vicchio (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La tela dell'Annunciazione databile al 1636, data incisa sull'altare, è uno dei più noti e tipici quadri del Furini, attivo nella prima metà del XVII secolo, e parroco nella vicina chiesa di Sant'Ansano a Monteaceraia (F. Paladini, 1975). Il Furini eseguì l'Annunciazione per l'omonima Compagnia annessa alla pieve di S. Felicita a Faltona, e i documenti ne attestano la consegna da parte del pittore nell'aprile del 1635, nel periodo in cui era priore, come già specificato dal Paladini, della vicina chiesa di Monteaceraia. Anche nei verbali delle visite pastorali successive a tale data, per esempio quella del 1659 e del 1666, viene registrato con precisione sia il soggetto che l'autore della suddetta tela, talvolta definendolo "excellentes pictoris", "celebre", "rinomato". Opera della piena maturità dell'artista fiorentino, ricco del ricordo delle esperienze romane che egli ebbe a cominciare dal 1619. Gli sfumati, gli effetti cromatici hanno infatti una dignità ed una grandezza che, andando oltre le prove della pittura fiorentina del primo Seicento si comprendono alla luce della pittura romana e degli esempi lasciati dal Rubens. Stilisticamente, come precisa Maria Matilde Simari (2008), il dipinto si avvicina ad altre composizioni sacre dello stesso periodo, come la "Madonna del rosario con santi" della chiesa di S. Staefano degli Agostiniani di Empoli, del 1633 (scheda ministeriale OA 0900129202), e il "S. Michele Arcangelo" per l'organo della Badia Fiorentina del 1635 (scheda ministeriale OA 0900120072). A questo periodo appartengono altre cospicue opere eseguite dal pittore nel territorio mugellano: oltre alla tela suddetta, le fonti parlano di un Sant'Ansano proveniente dalla chiesa di cui era priore, con i suoi pendant raffiguranti "S. Sebastiano" e "Sant'Antonio Abate", quest'ultimi attribuiti oggi al pittore Carlo Portelli e databili alla metà del Seicento, esposti come l'Annunciazione nel Museo di Vicchio (schede ministeriali OA 0900039797 e OA 0900039798). Altre opere del Furini, però attualmente perdute, sono la tela nell'oratorio della Compagnia della pieve di S. Giusto a Montesassi presso Vicchio e il dipinto per la cappellina di villa Falcucci a Borgo San Lorenzo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900038112
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • DATA DI COMPILAZIONE 1975
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2015
  • LICENZA CC-BY 4.0

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