Sezione longitudinale della navata e pianta della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri(r.)

disegno ante 1683 - 1683/ 04/ 25

recto: Nella metà superiore del foglio progetto per un programma decorativo per la navata con il disegno della croce dell' ordine dei Cavalieri di Santo Stefano fra le finestre in alto; mentre nella metà inferiore, pianta. delle stessa chiesa. verso: Vari progetti per la decorazione interna della chiesa. di ambedue le parti dell'ingresso della facciata

  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta/ matita nera, penna, gessetto rosso
    carta/ penna, matita nera, gessetto rosso
  • ATTRIBUZIONI Marmi Giacinto Maria (1625 Ca./ 1702)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo degli Uffizi
  • INDIRIZZO Piazzale degli Uffizi, 6, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Questo disegno, rilegato in volume (no. 44 Giacinto Marmi “Progetti di restaurazione da farsi nei R. R. Palazzi e Ville, dal No. 5046 al 5089” Architettura), fa parte di un gruppo di progetti (i nn. 5087 A, 5088 A, 5089 A, 5204 A recto e verso, 5205 A, 5206 A recto e verso) per ornare le chiese pisane di S. Benedetto e S. Stefano. Furono eseguiti da Giacinto Maria Marmi in occasione della cerimonia della traslazione del corpo di Santo Stefano alla chiesa conventuale dell'ordine dei Cavalieri di Santo Stefano alla presenza del granduca Cosimo III e 400 cavalieri la Domenica in Albis, 25 aprile 1683 (G. Sainati, “Diario sacro pisano”, 1886, pp. 114-117). Nel 1611 il corpo di Santo Stefano, Papa e martire fu scoperto nel monastero di S. Maria di Colonna vicino a Trani in Puglia. dove fu nascosto nel 1160. Sembra che durante il seicento cominciasse la venerazione del santo e il granduca Cosimo III tramite il conte Cavaliere d’ Elci ottenne il corpo del Santo per la chiesa conventuale dell'ordine cavalieri di Santo Stefano di Pisa dalla Potestà Ecclesiastica Civile di Trani. Fu trasportato a Napoli a 15 luglio 1682 e da li per mare a Pisa dove arrivo il 10 settembre accompagnato da tre navi granducali. La salma fu depositata nella chiesa delle monache di S. Benedetto alle quali fu rilasciata un’ ampolla del sangue del santo. Il 20 aprile,1683, ci fu la ricognizione formale di tutte queste reliquie da parte dell'arcivescovo Francesco d' Elci e del priore della chiesa conventuale (Santo Stefano) coll’ istrumento Rogato di Pietro dal Poggio Cancelliere dell'ordine stefaniano. Lo stesso giorno la testa di S. Stefano fu unita alle altre reliquie come dono al granduca da parte di Siena dove era conservata nella Chiesa della Scala. Il 25 aprile (ottava di Pasqua) fu eseguita la solenne traslazione del santo corpo dalla chiesa di S. Benedetto alla Chiesa di Santo Stefano. Intervenne alla sacra funzione in abito di Gran Maestro il granduca con 400 cavalieri, che si trovavano in Pisa a causa dell'imminente Capitolo Generale
  • TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900036647
  • NUMERO D'INVENTARIO Inv. Ferri 1882-1912 Arch, n. 5082 A
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
  • ENTE SCHEDATORE Le Gallerie degli Uffizi
  • DATA DI COMPILAZIONE 1973
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2026
  • ISCRIZIONI sul recto, in alto nell'angolo destro e nell'angolo inferiore sinistro - 37 - G.M: Marmi - capitale alto-basso - a matita blu -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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