Pianta per la chiesa di San Firenze
disegno
post 1644 - ante 1645
Pianta della Chiesa di San Firenze a tre navate con scala
- OGGETTO disegno
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MATERIA E TECNICA
carta/ penna, bistro, punta di metallo
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ATTRIBUZIONI
Berrettini Pietro Detto Pietro Da Cortona (1596/ 1669)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
- LOCALIZZAZIONE Palazzo degli Uffizi
- INDIRIZZO Piazzale degli Uffizi, 6, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Attribuito a Pietro Berrettini da Cortona nell’ Inventario attuale e nell’inventario del Ferri. La scritta sulla pianta non corrisponde a quella del Cortona (Pini e Milanesi.vol. IIIn.283). Ma il disegno dev'essere molto vicino al modello di legno del Cortona fatto nel 1645 per San Firenze. I documenti danno un quadro piuttosto completo del progetto: chiesa a croce latina con cupola; un ordine di colonne accoppiate interposto fra le cappelle nella navata; non ci sono ingressi nel fianco della chiesa, ma solo nella facciata (vedi la corrispondenza fra l'artista e i Medici dal 1660 al 1666 citato in Geisenheimer, Cistellini, Rasy e più recente Mattatelli, 2022, n. 6, p. 115, note 39-52). La similarità delle misure della pianta e del progetto del 1645, braccia 120 x 70, inoltre attestano che la pianta è vicino al modello cortonesco (Cistellini, 1970). Se il disegno non è proprio della mano del Cortona forse è il lavoro di un suo assistente. Un'altra possibilità è che si tratti di uno studio del modello originale cortonesco fatto da Pier Francesco Silvani come base preparatoria per modificare e ridurre il progetto troppo vasto e dispendioso. Nel 1645 la congregazione dell'Oratorio di Firenze pubblicò un bando di concorso per un progetto di una vasta chiesa nuova da costruirsi al posto della vecchia chiesa di San Firenze che si trovava fra Borgo dei Greci e Via dell’ Anguillara. Fra i concorrenti furono Sigismondo Coccapani. Gherardo Sílvani e Pietro Berrettini da Cortona, che vinse il concorso. Il Cortona fece fare un modello di legno del suo progetto, finito nel dicembre 1645. Il lavoro alla chiesa venne iniziato, ma la mancanza di fondi sufficienti si fece ben presto evidente e nel 1646 si interruppe la costruzione della fabbrica. Nel 1647 Pietro da Cortona tornò a Roma e per undici anni la fabbrica rimase com'era. Nel 1658 Pier Francesco Silvani fu pagato per modificare e ridurre cosi a minor spesa, il progetto del Cortona. Nel 1660 cominciò una corrispondenza fra i Medici, da parte della Congregazione a Firenze e il Cortona a Roma, per convincerlo ad approvare le modifiche proposte. Una Commissione del Cardinale Carlo de’ Medici ordinò alla Congregazione di Cominciare la fabbrica nel 1665. E’ dal novembre 1666 l’ ultima lettera del Cortona in cui rifiuta, come sempre, il permesso di modificare l'ordine delle colonne dentro la chiesa per ridurre le spese. La Congregazione, costretta a continuare la costruzione, incaricò Pier Francesco Silvani di progettare la nuova chiesa e lo mandò a Roma fra il 1667 e il 1668 per studiare i modelli romani e così perfezionare il suo disegno. La Congregazione decise di costruire prima l'oratorio, progettato a fianco della grande chiesa, e poi la chiesa stessa quando la situazione economica lo permettesse. Il Silvani fece fare un modello in legno della chiesa con l’ oratorio sul fianco sinistro, modello ora conservato nel Museo Bardini. L'oratorio venne iniziato nel 1668 e terminato nel 1672. L’ oratorio stesso diventò la chiesa di San Filippo Neri e si trova all’ angolo con Piazza San Firenze e Via dell’ Anguillara. La grande chiesa centrale non fu mai compiuta, ma venne sostituita dalla casa dei padri con l’oratorio sul fianco destro lungo Borgo dei Greci. Come emerso dai recenti studi, il disegno n. 2252 A può essere con buona probabilità ricondotto ad una prima fase dell’iter progettuale di Pietro da Cortona per la chiesa fiorentina di San Firenze, databile agli ultimi mesi del 1644 e senz’altro precedente al febbraio 1645; inoltre è ben noto che questo foglio fa parte di una raccolta di cinquanta disegni di soggetto architettonico, precedentemente catalogati tutti sotto il nome di Pietro da Cortona, ma come è stato specificato nelle altre schede, alcuni associati alla figura di Pier Francesco Silvani (Mattatelli, 2013-2014; 2022, n. 6, p. con voce bibliografica a pp. 116-117). Questa collezione è appartenuta inizialmente a Giovanni Battista Nelli, allievo del Foggini; successivamente ereditata da suo figlio, l’erudito Giovanni Battista Clemente; passa poi al latinista Michele Ferrucci, docente all’Università di Pisa dal 1845, ed infine acquistata nel 1853 (ASF, Filza LXXVII) dalle Gallerie fiorentine sotto la direzione di Luca Bourbon Del Monte, in carica dal 1849 al 1860 (Mattatelli, 2022, n. 6, p. 92)
- TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900036633
- NUMERO D'INVENTARIO Inv. Ferri 1882-1912 Arch, n. 2252 A
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
- ENTE SCHEDATORE Le Gallerie degli Uffizi
- DATA DI COMPILAZIONE 1973
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2026
- ISCRIZIONI sul recto in basso a sinistra - Cento palmi romani sono braccia 38 1/3 fiorentine - Ferri P. N - corsivo alto-basso, numeri arabi - a matita blu -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0