Madonna con Bambino, San Francesco, Santa Margherita e San Vincenzo Ferrer
dipinto
1616 - 1616
Personaggi: Madonna; Gesù Bambino; Santa Margherita d'Antiochia; San Francesco d'Assisi; San Vincenzo Ferrer. Attributi: (Santa Margherita d'Antiochia) drago; crocifisso; palma del martirio. Attributi: (San Francesco d'Assisi) libro; rosario; stimmate. Attributi: (San Vincenzo Ferrer) giglio; fiamma; abito domenicano; crocifisso. Figure: angioletti. Abbigliamento: mantello; tunica. Abbigliamento religioso. Oggetti: tenda. Elementi architettonici: pedana; basamento. Fenomeni metereologici: nuvole. Fenomeni naturali: luce
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
- AMBITO CULTURALE Ambito Fiorentino
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ALTRE ATTRIBUZIONI
Ansaldi Innocenzo
- LOCALIZZAZIONE Pescia (PT)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto collocato sull'altare eretto lungo la parete sinistra della chiesa viene attribuito al pittore, erudito e storiografo pesciatino, Innocenzo Ansaldi. Secondo la storiografia artistica locale sarebbe l'ultima opera dell'Ansaldi che, morto nel 1816, l'avrebbe lasciata in forma abbozzata. Vi avrebbe raffigurato una Madonna con Bambino, San Vincenzo Ferrer, San F rancesco, Santa Margherita e San Luigi Gonzaga. La tela, oggi in pessime condizioni di conservazione, fu restaurata nel 1854, ma non vi compaiono quattro santi bensì tre. Mancherebbe la figura di San Luigi Gonzaga. Interessante, a nostro avviso, anche il balletto attorno all'identità stessa di un santo rappresentato che alcuni studiosi hanno nel tempo diversamente interpretato. Salvo le figure di Santa Margherita d'Antiochia e di San Francesco d'Assisi concordemente riconosciute da tutti, l 'immagine del santo domenicano in primo piano a sinistra ha creato diversi equivoci. La schedatrice lo identifica come San Giovanni della Croce, ma egli è un santo carmelitano, mentre il professor Giovanni Cipriani vi riconosce San Pietro martire che è sì un santo domenicano ma la sua iconografia prevede altri attributi. Crediamo che, tra queste, la versione più verosimile sia quella proposta dal canonico Antonio Ansaldi che indica in San Vincenzo Ferrer la figura ritratta in veste domenicana. Tuttavia anche in questo caso appaiono alcune evidenti contraddizioni nella sua rappresentazione iconografica. Per esempio il giglio non è un attributo di San Vincenzo Ferrer ma di san Domenico di Guzmam, la fiamma invece riguarda entrambi anche se generalmente rappresentata in modo diveso. Per San Domenico la fiamma viene abbinata ad un cane bianco e nero mentre San Vicenzo la tiene sul palmo della mano. Comunque un'altra incongruenza iconografica compare nella figura di San Francesco ove assieme agli attributi canonici delle stimmate e del volto barbuto e sofferente spunta un rosario tipicamente domenicano. Resta da segnalare un'altra incongruenza, piuttosto evidente, riguardante l'iscrizione riportata in basso. Vi si legge che il dipinto fu fatto eseguire da padre Fabio Gialdini nel 1616 e restaurare, nel 1856, da padre Felice Gialdini, così dobbiamo supporre che o è falsa l'iscrizione o è sbagliata l'attribuzione all'Ansaldi. Per quanto ci riguarda abbiamo ritenuto, dato le caratteristiche del dipinto, di dare credito a quanto riporta l'iscrizione anche se non siamo in grado di documentare o spiegare la lunga e reiterata attribuzione al pittore locale
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900033990
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
- ISCRIZIONI sulla cornice su targhetta - P(...) FABIUS GIALDINIUS RECT(...) FEC(...) A(NNO) 1616/ ET P(...) FELIX GIALDINIUS RECT(...) REST(...) A(NNO) 1856 - lettere capitali -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0