allegoria della Patria che abbraccia un soldato e un sacerdote

monumento ai caduti a cippo, ante 1922/10/17 - 1922/10/17
Alfredo Gualdi
1885/ 1958

Il monumento ai caduti di San Possidonio è sovrastato dal gruppo scultoreo modellato da Gualdi. Al centro una maestosa Patria si erge fiera e abbraccia le due figure ai suoi lati. A destra un fante ignudo, con elmetto e un grande scudo a sinistra, stringe nella mano destra un pugnale sfoderato e guarda lontano, pronto all'azione. A sinistra una figura di sacerdote in abito talare appena mosso dal vento, con il volto chino e meditativo e la mano sinistra a sorreggere il mento. Sotto la figura della Patria lo stemma del Comune in bronzo; più sotto una targa con una Vittoria alata. Dietro alle tre figure è collocata la grande lapide con i nomi dei caduti. Dietro al basamento è inoltre stata aggiunta la lapide con i nomi dei caduti della seconda guerra

  • OGGETTO monumento ai caduti a cippo
  • MATERIA E TECNICA bronzo/ fusione
    Marmo
    CEMENTO
    pietra arenaria
  • MISURE Lunghezza totale parte anteriore: MNRcm
  • ATTRIBUZIONI Alfredo Gualdi: scultore
  • LOCALIZZAZIONE Piazza don G. Andreoli
  • INDIRIZZO Piazza Andreoli, San Possidonio (MO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il monumento ai Caduti di San Possidonio è dedicato anche a don Giuseppe Andreoli, figura emblematica della lotta per la libertà nelle guerre risorgimentali italiane. Nel gruppo scultoreo che si erge sopra il basamento il sacerdote figura accanto alla Patria (la Vittoria?) e ad un fante, a segnare lo stretto legame fra le battaglie e gli ideali risorgimentali e novecenteschi; ai lati del monumento sono incise le date 1822 e 1918. Il risultato visivo della presenza del sacerdote accanto alle altre due figure è di impatto notevole, considerando il forte legame della comunità con il suo parroco, rappresentato in meditazione e con il volto chino sorretto da una mano. Spicca invece per la qualità di definizione anatomica il fante. Nudo, con lo scudo nella mano sinistra, un pugnale nella destra e l’elmetto in testa, ha lo sguardo volto lontano, in netto contrasto con la figura meditativa di don Andreoli. In basso, nella targa al centro, la Vittoria alata, riproduzione di un originale ellenistico rinvenuto a Pompei nel 1823 e oggi conservato al Museo Archeologico di Napoli. Il gruppo scultoreo è firmato da Alfredo Gualdi sul fondo della tonaca del sacerdote. Fu inaugurato il 17 ottobre 1922 e si trova tuttora al centro della piazza principale del paese, intitolata anch’essa a don Andreoli. (Bibliografia e sitografia: L. Rivi, "Note sul monumento modenese ai caduti della prima guerra mondiale", in “Il Carrobbio”, 29, 2003, pp. 253-265, nota 18 p. 264; Alberto Barbieri, “A regola d’arte. Pittori Scultori Architetti Fotografi Scenografi Ceramisti Galleristi Critici e Storici d’arte nel Modenese dell’Ottocento e del Novecento”, Mucchi editore, 2008, pag. 139; G. Martinelli Braglia, Ottocento e Novecento a Modena, Modena, Toschi, 1997, p. 148; http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/49/447)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800602346
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014

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