Adorazione dei Magi

dipinto

Adorazione dei tre Magi di Gesù bambino mostrato loro da Maria; sulla sinistra del quadro un giovane paggio guarda l'osservatore

  • OGGETTO dipinto
  • ATTRIBUZIONI Malò Vincent (1595 Ca./ 1657 Ca): esecutore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Estense
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Coccapani
  • INDIRIZZO corso Vittorio Emanuele II, 59, Modena (MO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Probabilmente il dipinto entrò a far parte delle collezioni ducali tra il 1641 e il 1645, quando l'ambasciatore a Madrid di Francesco I, padre Camillo Guidi, cercò di acquistare per la collezione estense delle opere del Rubens, allora molto difficili da reperire sul mercato. Sebbene Castellani Tarabini (1854) lo riferisse addirittura al Procaccini, fu ignorato dal Pallucchini (1945) e venne recuperato dai depositi di palazzo Coccapani da Bonsanti nel 1974 e presentato per la prima volta al pubblico nello stesso anno, in occasione della riapertura della Galleria Estense dopo i lavori di ristrutturazione voluti da Amelia Mezzetti. Il rametto mostra una derivazione dalle opere e dai modelli di Rubens, desunti però non direttamente ma attraverso i modi di Van Dyck: esso deriva in parte dall'Adorazione della collezione del marchese di Bute a Dumfries House, datata 1617-18, ritenuta il bozzetto autografo fatto da Rubens per l'Adorazione dei Magi di San Giovanni a Malins del 1619: bozzetto poi ripreso dal Van Dyck per l'incisione del Vostermann. E' presumibile che il Malò conoscesse ambedue le versioni del Rubens e le incisioni in controparte, anche se qui predomina una sorta di "horror vacui", di schiacciamento in verticale delle figure, e un appiattimento volumetrico. La datazione oscilla probabilmente fra gli anni 1620 e 1625
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800437506
  • NUMERO D'INVENTARIO 302
  • DATA DI COMPILAZIONE 2008
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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