San Vicinio eletto vescovo dagli angeli e guarigione di un'ossessa. San Vicinio

disegno, (?) 1700 - (?) 1749

La scena sacra inserita in uno sfondo architettonico con colonne, mostra sulla destra un uomo con barba (S. Vicinio?) vestito umilmente sugli scalini di una chiesa; davanti a lui, in ginocchio un uomo di chiesa (monaco) in atto implorante. Tutto attorno una serie di personaggi che assistono alla scena. Nell'angolo a sinistra, un soldato in piedi è rivolto verso due donne sedute in terra. La donna con il turbante tiene stretta l'altra che si dimena e urla (ossessa). In alto vi sono due angeli, uno che tiene in alto una mitria con l'infula e l'altro dei ramoscelli fioriti, dietro altri due angeli con spada, rivolti verso sinistra, sembrano scacciare qualcosa

  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta/ matita
  • MISURE Altezza: 385 mm
    Larghezza: 240 mm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Bolognese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Estense
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Coccapani
  • INDIRIZZO viale Vittorio Emanuele, 95, Modena (MO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Documentazione archivio ufficio catalogo (scheda non firmata ne data). "II foglio, speculare rispetto ad un altro disegno conservato in Galleria Estense (n. 929), non pare di qualità eccelsa tanto che viene segnalato in nota come ricalco dall'originale. L'attribuzione inventariale era molto generica, come del resto deve rimanere assai generica una qualche ricerca attributiva del foglio considerando la sua non alta qualità. Potrebbe essere una copia da un pittore genovese, forse Domenico Piola (Genova, 1627 -1703). Si vedano infatti due fogli conservati al Cabinet des Dessins de Musée du Louvre ('La morte di San Giuseppe', inv. n. 2032; 'II miracolo di San Bonaventura' (?), inv. n.62) che presentano un analogo stile e una simile resa dei volti e delle figure. L'impianto compositivo, inquadrato con un punto di vista ribassato, è maestoso e fa pensare ad una grande pala d'altare. Non è stato comunque rintracciato un dipinto corrispondente". Il disegno è ottenuto con sottili tratti incrociati di matita rossa; ha una doppia cornice a matita rossa. Sul controfondo in basso a destra, etichetta rettangolare '929'. Il disegno è da mettere in relazione con il 924; il n. 1054 è infatti un calco (segno sbiadito), così come ci ricorda la scritta. Nell' Inventario dei disegni dell'Accademia di Belle Arti viene così descritto: "118-Un Fato Sacro con angioli in aria a lapis rosso Incerto", (pubblicato in, J. Bentini, 1989, p. 48). La complessa scena potrebbe riguardare alcuni fatti della vita di S. Vicinio. Sul finire del III secolo ed agli inizi del IV al sopraggiungere della persecuzione di Diocleziano, Vicinio partì dalla Liguria e giunse a Sarsina, dove viveva come eremita su un monte. Secondo la leggenda mentre il popolo stava eleggendo il vescovo, due angeli bianchi che recavano in mano l'infula episcopale (l'infula è formata da due strisce di tessuto che, partendo dall'orlo della mitra vescovile, scendono sul collo e sulle spalle), elessero direttamente Vicinio vescovo di Sarsina. Sempre il Santo è ricordato per la sua capacità di scacciare i demoni tramite una catena che poneva loro al collo. Il disegno ci mostra in alto delgli angeli, uno dei quali tiene fra le mani la mitria con l'infula, mentre in basso a sinistra vi è una folla di persone poste attorno ad un uomo con la barba vestito modestamente. Nell'angolo destro un soldato in piedi è girato verso una donna che tiene stretta per la vita una figura che sta urlando e cercando di divincolarsi (ossessa). Per ulteriori notizie vedi scheda n. 78
  • TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800437317
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2008
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006

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