Studio per una Pentecoste. Pentecoste

disegno, post 1550 - ante 1599

La Vergine con le braccia aperte e i palmi rivolti verso il cielo, è seduta tra gli apostoli. Gli apostoli sono diposti in cerchio, i quattro alle spalle sono in piedi, mentre gli altri otto sono seduti

  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta/ inchiostro a penna/ matita
  • MISURE Altezza: 392 mm
    Larghezza: 456 mm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Toscano
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Mirabello Cavalori
    Scuola Bolognese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Estense
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Coccapani
  • INDIRIZZO viale Vittorio Emanuele, 95, Modena (MO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Documentazione archivio ufficio catalogo (scheda non firmata ne datata) "La Marcucci nell'articolo sul Cavalori ('Appunti per Mirabello Cavalori disegnatore', in 'Rivista d'arte', XXVIII 1953,serie III,voi.III pp.57-78) rendeva noti, tra gli altri, due disegni, preparatori relativi alla pala della 'Pentecoste' (figg.10-11) per la chiesa di Badia a Firenze (il dipinto su tavola era stato restituito al Cavatori da L. Berti, 'Mirabello Cavalori', in 'Bollettino d'arte',1952, p. 353). Il primo foglio (Firenze Uffizi 7062 F), quadrettato, è assai vicino alla redazione finale; il secondo (Firenze Uffizi 616 F) è presentato come un foglio di studio, sensibilmente diverso (la composizione si sviluppa in senso orizzontale) ma sempre elaborato ad un grado elevato di finitezza e precedente per esecuzione. Il disegno della Galleria Estense si pone come una elaborazione variata rispetto a quest'ultimo degli Uffizi la tecnica è sempre la stessa, le misure del foglio fiorentino sono appena superiori di versa la disposizione degli apostoli in secondo piano, in basso a sinistra non compare il cane, mentre al centro si impone la macchia bianca della carta. Si aggiunge così un'altra testimonianza del procedimento del Cavalori, attento ai movimenti e alle pose, all'articolazione in profondità della composizione, siamo per datazione vicini ai lavori dello studiolo in Palazzo Vecchio (1570/72)". Il foglio presenta in basso al centro cartiglio con 'scuola bolognese'; più a destra etichetta rettangolare '838'. Il castellani Tarabini così descrive il disegno: "Scuola bolognese. La Beata Vergine con gli Apostoli nel Cenacolo, ad acquerello" (1854, p. 143, n. 37). Ritengo che il disegno non appartenga alla mano di Mirabello Cavalori, così come quello degli Uffizi con il medesimo soggetto (n. 616 F). E' innegabile che tra i due fogli ci sia una forte relazione, ma è altrettanto evidente che il disegno modenese e quello degli Uffizi appartengano a mani diverse. Il modello di riferimento, al momento sconosciuto, è comune, ma l'esecuzione porta a risultati diversi. Sembra anzi che il foglio della Galleria sia una replica di quello degli Uffizi, il quale mostra un segno più originale, visibile anche nei pentimenti (vedi testa della Vergine). Il nostro artista tende anche a fraintendere le figure; infatti se nel disegno fiorentino nelll'apostolo seduto al fianco destro della Vergine è riconoscibile il giovane S. Giovanni Evangelista (connotato dai lunghi capelli), nel disegno modenese il santo diventa una donna. Solitamente nella Pentecoste vengono rappresentati solo la Vergine e i dodici apostoli. Questo curioso inserimento si può solo spiegare con una 'svista' del nostro artista. Per ulteriori notizie sul disegno vedi Nadia Gasponi, in Paragone/Arte, 2009, in corso di stampa)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800437219
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2008
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006

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