Concilio degli Dei. concilio degli dei

disegno (?) 1600 - (?) 1610

Dalla sinistra: Mercurio porge a Psiche la coppa con il nettare dell'immortalità, Giano bifronte rivolge la faccia più giovane verso Mercurio e Psiche e quella più anziana verso Giove; tra Giano e Ercole con la pelle di leone e la clava sta Vulcano con il pileo in capo, sotto Ercole i due fiumi, il Tigri (quello disteso) e l'Eufrate; al centro della scena c'è Bacco e Apolline che indica Giove, e di seguito Marte. In piedi con il seno scoperto e la mano che indica Cupido c'è Venere, madre di Cupido, che discute con Giove. Subito dopo di lei Plutone (riconoscibile dal cane sotto di lui), Nettuno (con il tridente) e seduto con lamano appoggiata sulla guancia c'è Giove. Alla sua sinistra seduta e sorridente c'è Giunone, dietro di loro si intravedono Diana e Pallade

  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta colorata/ matita
  • ATTRIBUZIONI Domenichino (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Estense
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Coccapani
  • INDIRIZZO corso Vittorio Emanuele II, 59, Modena (MO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il disegno a matita rossa su carta marroncina, è una copia dell'affresco di Raffaello con le 'Storie di Psiche', eseguito nella villa Farnesina tra il 1516 e 1517. In particolare il nostro artista si sofferma a copiare la scena con il 'Concilio degli dei'. Il disegno è probabilmente una copia da un'incisione. Pietro Bellori nella 'Descrizioni delle immagini dipinte da Raffaello d'Urbino e di [...]', pp. 152-153, ci ricorda che "tutta questa favola, come vien narrata da Apuleio istesso, vedesi espressa da Raffaelle in trentadue invenzioni, e disegni intagliati al bulino in un libro che va per le mani degli Artefici, e di chiunque è inspirato dal buon genio della Pittura". Il 'Concilio degli dei' assieme alle 'Nozze di Psiche', sono le ultime due scene della favola di Psiche, e sono state raffigurate da Raffaello su due finti arazzi, affissi sulla medesima volta. Tutte queste figure sono circondate da festoni di fiori e frutti di mano di Giovanni da Udine. Nel nostro disegno non è visibile la figura del pavone, che nell'affresco è posto in basso a destra accanto a Giunone; probabilmente, vista la fedele trascrizione della copia, esso era presente, ma proprio gli angoli del disegno risultano essere tra le parti più rovinate (strappi, abrasioni)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800437210
  • NUMERO D'INVENTARIO 784
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2008
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI sul 'recto' in alto a destra - 157 n 83 - corsivo - a matita -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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