Tempio della Dea Mnemosine

disegno, 1775 - 1775
Evangelista Ferrari
1740/ 1779

Architetture: tempio. Decorazioni: rilievi; statue; pitture. Divinità. Allegorie-simboli. Personaggi: Ludovico di Borbone. Fenomeni naturali: luce

  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta/ acquerellatura/ inchiostro
  • ATTRIBUZIONI Evangelista Ferrari
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma
  • INDIRIZZO Viale Paolo Toschi 1, Parma (PR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE A proposito di quest'opera gli atti accademici riportano in data 11 marzo 1775: "Avendo il signor Evangelista Ferrari, nostro Accademico d'onore, presentato un magnifico piano e una sua vaghissima elevazione d'una rotonda con un maestoso vestibolo, che annunzia la sacra Sede della Dea Mnemosine, a pieni voti fu dalla R. annoverato fra gli Accademici Professori e Consiglieri con voto, avendo tutti ammirato nel suo lavoro la grandiosità dell'idea architettonica, l'eleganza delle misure, l'esattezza incredibile nel disegno di molteplici e copiosi ornamenti e la somma diligenza nella distribuzione dell'ombre e dei lumi, che, con morbida e sfumata degradazione, si succedono e danno rilievo e prospettiva alle varie parti del superbo edifizio. Vedesi in esso una Dea che presenta il neonato R. Infante alla Memoria, plaudendo gli Dei tutti dell'Olimpo, desiderosi d'annoverarlo fra loro, e questo poetico pensiero tornò gratissimo alla R. Accademia, che fiorisce sotto gli auspici del R. Genitore e si lusinga di ritrovare nel R. Figlio la stessa cortese protezione". Nella complessa ma ben orchestrata composizione, in cui si ravvisano chiari rimandi alle invenzioni architettoniche e decorative di Petitot e Bossi maestri del Ferrari, spicca l'elegante figura della dea con corona in testa, personificazione della città di Parma che presenta il principe Ludovico, figlio di Ferdinando di Borbone, alle divinità dell'Olimpo ben delineate con i loro caratteristici attributi. Nella parte esterna del tamburo, che posa su colonne binate disposte in cerchio, sono dipinti da sinistra a destra il "Trionfo di Marte", il "Trionfo di Minerva" e il "Trionfo di Ercole". Del Ferrari, apprezzato quadraturista e decoratore scomparso prematuramente nel 1779, si conservano in Accademia il disegno raffigurante la pianta di questo grandioso tempio circolare di notevole impatto scenografico e i tre studi approntati per il concorso del disegno di architettura del 1765 vinto dallo stesso artista (per i dati bibliografici si veda Lasagni 1999, v. II, pp. 702-703)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800381433
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • DATA DI COMPILAZIONE 2006
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA CC-BY 4.0

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