San Pio V (dipinto) di Bartolini Giuseppe Maria (sec. XVIII)

dipinto 1702 - 1702

Il santo pontefice, con rocchetto e mozzetta rossa che gli sale sul capo, si ritrae spaventato dal Crocifisso che regge in mano e che stava per baciare: è un'allusione al noto miracolo del crocifisso che ritira i piedi avvelenati. Vicino al papa due angeli; nello sfondo la cupola di San Pietro; a terra la tiara. Entro ricca cornice intagliata e dorata

  • OGGETTO dipinto
  • ATTRIBUZIONI Bartolini Giuseppe Maria (1657/ 1725): esecutore
  • LOCALIZZAZIONE Faenza (RA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Dai documenti si ricava che l'opera fu eseguita nel 1702 per l'altare di san Pio V nella vecchia chiesa e collocata nella nuova cappella nel 1716. Bartolini contemporaneamente lavorava a un san Giacinto di cui non si hanno notizie; con lui collaborava un pittore faentino, Nicola Tortoli (meglio Calboli, forse per errore di trascrizione dell'amanuense; Calboli dipinge nel 1702 nell'Oratoiro di San Giovanni Battista, ora scomparoso). Calboli dovette decorare la cappella di san Pio V
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800030085
  • DATA DI COMPILAZIONE 1947
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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