sovrapporta, insieme di Jacopo Antonio Boni (XVIII)
Sembra plausibile interpretare i soggetti delle tre sovrapporte come parte di una celebrazione nuziale, in cui Apollo assume il ruolo positivo di protettore della poesia, della musica e della virtù. Se ne può dunque considerare una lettura unitaria come un omaggio al matrimonio di un componente della famiglia, con l'ipotesi che il protagonista del sovrapporta ovest sia Zefiro, sposo di Flora, personaggio già raffigurato da Jacopo Antonio Boni nella volta del Salotto di Aurora. Inoltre, anche gli stucchi, che riprendono il tema floreale e lo combinano con quello degli uccelli, spesso rappresentati in coppia e in atteggiamenti amorosi, sembrano costituire un evidente riferimento al tema nuziale. La scena dipinta a nord ritrae Apollo mentre suona la lira, con una luce brillante che si irradia alle sue spalle, evocando la sua connessione con il sole. Le Muse lo accompagnano, suonando strumenti come il liuto, il flauto, il tamburello e la viola. A est, Flora è distesa al centro della composizione, circondata da tre amorini che spargono fiori su tutta la scena pittorica, i quali appaiono anche nelle incorniciature lignee del sovrapporta e si estendono sulla decorazione plastica del salottino. Specularmente, a ovest, Zefiro domina la scena della sovrapporta, insieme a due putti che gli offrono un festone di fiori, mentre un terzo amorino, con ali di farfalla, lo osserva da dietro
- OGGETTO sovrapporta
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ATTRIBUZIONI
Jacopo Antonio Boni (1688-1766)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
- INDIRIZZO Via Balbi 10, Genova (GE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Le pitture sopra le porte furono inizialmente attribuite a Jacopo Antonio Boni da Piero Torriti (1963), seguito da tutti gli studiosi successivi. Le tipologie delle figure risultano molto simili a quelle indiscutibilmente assegnate al Boni nella volta di un ex appartamento della servitù, oggi ufficio della S.B.A.A. al primo piano nobile del palazzo (Lodi 1991). Nel 1998, Monica Piatti rimosse le pesanti ridipinture acriliche che ne offuscavano le cromie, restituendo l’aspetto originale delle opere (Leoncini 2012)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700382259
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0