Sigillo del cardinale Pietro Bembo

stampa di riproduzione

Personaggi: Gesù Cristo; San Giovanni Battista; angeli; Dio

  • OGGETTO stampa di riproduzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ bulino
  • AMBITO CULTURALE Ambito Veneto
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
  • INDIRIZZO Via Balbi 10, Genova (GE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La stampa in esame è un bulino anonimo che riproduce il sigillo del cardinale Pietro Bembo, figura centrale dell’Umanesimo italiano e membro eminente della curia romana. L’incisione, priva di firma, reca al di sotto della composizione un'iscrizione che attesta la provenienza dell’oggetto riprodotto dalla prestigiosa collezione antiquaria del senatore veneziano Pietro Gradenigo, noto raccoglitore di medaglie, sigilli e reperti antichi. La stampa, di carattere documentario, potrebbe essere stata eseguita tra la fine del XVIII e i primi decenni del XIX secolo, in un contesto di studio e diffusione delle raccolte private veneziane. È noto che Gradenigo fece riprodurre parte dei propri beni da Giovanni Grevembroch, ma lo stile grafico asciutto e lineare dell’incisione in esame, unito all’assenza di firme o riferimenti diretti, suggerisce cautela nell’attribuzione, orientando piuttosto verso un incisore anonimo veneto attivo in ambiente antiquario e gravitante nell’orbita della cerchia del senatore. Una parte significativa della collezione Gradenigo, comprendente numerose matrici sigillari, fu acquisita dal Medagliere Reale di Torino nel 1834, in seguito alle missioni antiquarie promosse da Carlo Alberto di Savoia; tra i pezzi più rilevanti figurava proprio il sigillo originale di Pietro Bembo, oggi considerato uno degli esemplari più notevoli della sigillografia ecclesiastica del Cinquecento. Il bulino qui analizzato si inserisce nella più ampia tradizione erudita e antiquaria di riproduzione dei sigilli ecclesiastici celebri, diffusasi tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento. La sua funzione potrebbe essere stata tanto documentaria, destinata a studiosi e collezionisti, quanto celebrativa o promozionale della raccolta Gradenigo, della quale costituisce in ogni caso una preziosa testimonianza. L’opera conserva così un duplice valore: da un lato, come traccia materiale della vivace pratica collezionistica e antiquaria veneziana di età illuministica; dall’altro, come documento della successiva fortuna e circolazione dei materiali della raccolta nei contesti sabaudi dell’Ottocento
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700380692
  • NUMERO D'INVENTARIO PAL-GE.INV. 5511
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Palazzo Reale di Genova
  • ISCRIZIONI Al recto: in alto: al centro - - 605 - - capitale - a matita - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE