Massimiliano riceve la deputazione messicana che gli offre la corona. Interno del castello di Miramare

dipinto

L'opera è inserita entro una cornice in legno, leggermente modanata e con motivi dipinti

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA carta/ acquerello, matita
  • ATTRIBUZIONI Dell'acqua Cesare (1821/ 1905): pittore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Storico del Castello di Miramare
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Economo
  • INDIRIZZO Piazza della Libertà 7, Trieste (TS)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’acquerelloè un bozzetto preparatorio realizzato da Cesare Dell’Acqua per la grande tela collocata nella sala storica del Museo Storico del Castello di Miramare (inv. AA55137 - 06/00005977) che raffigura la delegazione messicana nell’atto di offrire a Massimiliano la corona del Messico, il 3 ottobre 1863. Il 29 settembre 1863 Cesare Dell’Acqua, come si evince dal Diario di corte del 1863, era presente alla tavola dell’arciduca, il quale lo aveva convocato da Bruxelles per affidargli l’incarico di dipingere il ricevimento della Deputazione. L’opera finale fu spedita da Bruxelles a Trieste il 1° agosto 1864. Non essendo ancora terminato il primo piano di rappresentanza del castello, la deputazione messicana fu accolta dall’arciduca nella camera da letto di Carlotta, ben riconoscibile dalla boiserie in legno intagliato che maschera il passaggio diretto alla cappella e dalla tappezzeria azzurra che connota gli appartamenti arciducali del pianterreno. Il bozzetto oltre a raffigurare la stanza da letto priva dei deputati e con alcuni oggetti eliminati nella redazione finale dell’opera, come la console tardo barocca o il tavolino treppiede posto nell’angolo, riporta in basso la data “Miramar, 28. 7mbre 1863”, un giorno prima della presenza ufficiale del pittore al pranzo nel castello. Da ciò si deduce che Cesare Dell’Acqua, dopo aver eseguito uno schizzo molto fedele della stanza da letto, rielaborò la tela in un momento successivo nel suo atelier di Bruxelles, facendosi recapitare quasi certamente una fotografia degli astanti, data la fedeltà al vero che traspare dai singoli volti dei personaggi rappresentati. Alle pareti della stanza, priva della coppia di letti gemelli, si notano alcuni ritratti ripresi anche nell’opera finale e visibili tutt’oggi nelle sale del castello: il ritratto ovale dell’imperatore Francesco Giuseppe con la sua cornice originale, eseguito da Anton Einsle nel 1849, l’ovale che raffigura Karolina Augusta di Baviera e un ritratto del medesimo formato raffigurante l’imperatore Francesco I, che fa da pendant. Si scorgono, inoltre, alcuni arredi e oggetti appartenenti alla collezione dell’arciduca, quali il tavolino in scagliola nera decorato a mosaico minuto, che nell’opera finale è alle spalle di Massimiliano, gli alti vasi in terraglia rossa, uno dei quali è attualmente conservato nella Sala storica, il busto in biscuit dell’imperatore Giuseppe II, visibile sullo stipo in legno ebanizzato e intarsiato in tartaruga, aderente alla parete di fondo, il busto dell’imperatore Carlo V, attualmente conservato nella sala storica, posto su un alto basamento screziato, e una delle due sedie in stile anglo-olandese con la seduta azzurra, rappresentate nella tela e attualmente presenti nella Sala Novara. L’acquerello, precedentemente conservato in una collezione privata di Anversa, fu esposto nella mostra "Cesare Dell'Acqua 1821-1905. Esotismo e mondanità in 63 dipinti da varie collezioni", tenutasi nel 2005 nella Sala del Ridotto del Teatro "G. Verdi" di Trieste
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0600181045
  • NUMERO D'INVENTARIO s.n
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Storico e Parco del Castello di Miramare
  • ISCRIZIONI in basso a destra - Miramare 28.7bre.1863 - Cesare Dell'Acqua - corsivo/ numeri arabi - a pennello - italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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