Salotto orientale di villa Lazarovich con i paggi mori. Interno di villa Lazarovich con figure
dipinto
Prosdocimi Germano (sec. Xix)
sec. XIX
L'opera è dotata di passepartout ed è inserita entro una cornice moderna. L’opera fa parte delle diciotto tempere su carta che illustrano l’allestimento di villa Lazarovich, prima residenza triestina di Ferdinando Massimiliano d’Asburgo
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
carta/ pittura a tempera
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ATTRIBUZIONI
Prosdocimi Germano (sec. Xix): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Storico del Castello di Miramare
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Economo
- INDIRIZZO Piazza della Libertà 7, Trieste (TS)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Nel 1852 Massimiliano decise di risiedere stabilmente a Trieste e affittò villa Lazarovich, sul colle di San Vito, che in seguito restaurò e adattò alle sue esigenze. Il contratto di locazione, controfirmato dal proprietario Nicolò Lazarovich, porta la data 16 febbraio 1852 e prevede un canone di 3000 fiorini annui, poi aumentato a 4000 mentre il contratto veniva prorogato al 1856. Presumibilmente, può essere ascritta al 1854 la decorazione interna ad opera di maestranze locali. Le vedute sono opere del pittore Germano Prosdocimi e possono orientativamente datarsi tra 1854 e 1856. Felici nell’esecuzione, per la freschezza dei colori e la vivacità della trattazione, le tavole illustrano l’aspetto esterno e le stanze dei due piani della villa. Queste tempere testimoniano gli interessi di Massimiliano e rispecchiano il gusto allora in voga, specie in Austria, in Germania e in Inghilterra, che esigeva negli interni ricchezza di decorazione, ampio uso di suppellettili, sale piene di quadri, mobili e tappeti. Al primo piano, in sintonia con le tendenze artistiche del tempo, l’arciduca fece decorare una stanza e parte del corridoio in stile orientale o moresco. Nelle due vedute della sala moresca si riconoscono le porte a forma di toppa, la fontana zampillante con piante acquatiche, il soffitto con al centro un lucernario con scritte in caratteri arabi e una serie di arredi e oggetti, alcuni dei quali conservati tutt’oggi nelle sale e nei depositi del Museo del Castello di Miramare, come ad esempio i quadri con scritte arabe, i trofei di armi turche, tappeti, sgabelli e uova di struzzo. Tutto l’insieme, nelle vedute di Prosdocimi, è animato da donne velate e da paggi in costume. Fu soprattutto il viaggio in Turchia, compiuto nel 1850, a ravvivare l’entusiasmo e la passione di Massimiliano per l’Oriente e a influire sulla sua vivace immaginazione tanto da spingerlo a voler ricreare a nelle sue residenze quegli ambienti esotici che egli aveva conosciuto a Smirne. Parte di questa decorazione a boiseries fu successivamente smontata e ricollocata al primo piano del castelletto nel parco di Miramare, la seconda dimora triestina dell’arciduca
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0600181027
- NUMERO D'INVENTARIO s.n
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Storico e Parco del Castello di Miramare
- ISCRIZIONI sul passepartout, in basso a destra - G. Prosdocimi - Prosdocimi, Germano - corsivo - a matita -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0