Motivo decorativo astratto (intreccio)
fascia capitellare
1958 - 1964
La fascia capitellare del semipilastro articolato (lesena centrale; a sinistra due riseghe, a destra una singola risega) è costituita da due blocchi distinti distinguibili per dimensioni e materia. Sulla lesena centrale del saliente e le membrature di destra, la fascia è decorata con un motivo a foglie piatte e lisce affiancate e sovrapposte con nervatura centrale in lieve rilievo e punta ricurva e leggermente aggettante rispetto al piano di fondo; al di sopra, di impostano fogliette trilobate a ventaglio. Sulle membrature di sinistra, pressoché illeggibile, un elemento di sviluppo verticale maggiore dove sembrerebbero riconoscibili ai margini elementi nastriformi rifili a intreccio
- OGGETTO fascia capitellare
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MATERIA E TECNICA
marmo/ scalpellatura
pietra/ incisione
pietra/ scalpellatura
- AMBITO CULTURALE Ambito Lombardo Ambito Piacentino-lombardo
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di S. Maria Assunta
- INDIRIZZO Piazza della Vittoria, Lodi (LO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'apparato plastico dei sostegni del Duomo di Lodi è trascurato dalla critica (breve accenno è in Schiavi 2024). La fascia capitellare è riemersa come le altre durante i lavori di restauro degli anni 1958-64 condotti dal Degani, nascoste sotto uno strato di intonaco e stucco, come mostrano le foto d'epoca del cantiere. L'innalzamento delle parti più elevate dell'edificio dovrebbe ricondursi almeno alla seconda fase di cantiere, collocabile in parallelo alla ripresa del cantiere del "modello" costituito dalla cattedrale piacentina a partire dagli anni '70-'80 del XII secolo. La tipologia di foglia piatta e liscia riconduce appunto all’esempio piacentino, seppur tradotto in uno stile più appiattito e meno raffinato come rintracciabile in diversi esempi delle navatelle del duomo lodigiano, forse opera di una maestranza locale di limitata capacità tecnica. Da rivalutare inoltre il pesante intervento dei citati restauri condotti sotto la guida del Degani. L'elemento a sinistra, per dimensioni e materia diverso dal resto della fascia, pur nell'estremo degrado, pare doversi riconoscersi quale materiale di reimpiego riadoperato con identica funzione d’origine nel nuovo cantiere della cattedrale e riconducibile al gruppo consistente di materiali provenienti dall’antica Laus (odierna Lodi Vecchio) a seguito della distruzione della città ad opera dei milanesi nel 1158, databile ai decenni immediatamente precedenti tale evento (si veda anche la fascia capitellare del sostegno a parete in controfacciata - n. 1). Sembra infatti decorato con un motivo a intreccio (di ascendenza altomedievale) di cui si riconoscono degli elementi ormai in stato larvale (si trattava forse di un pezzo di qualità data la sopravvivenza di un elemento realizzato con profondo sottosquadro del rilievo)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303285510
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova
- ENTE SCHEDATORE Università degli Studi di Pavia
- DATA DI COMPILAZIONE 2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0