Grifone

fascia capitellare 1958 - 1964

La fascia capitellare del semipilastro è costituita da due blocchi distinti uniti da collarino liscio molto rovinato. In corrispondenza della lesena, si trova un capitello figurato, lavorato anche sui lati con tralcio di foglie polilobate. Sulla fronte, strana figurazione, di difficile interpretazione iconografica: vi si riconoscono un grifone di sproporzionate dimensioni con ali rigidamente alzate e lungo collo squamato; schiacciato nell’angolo sinistro, un uomo su una sorta di carro/biga trainato da due bovidi (tori?), di cui uno dotato di lancia, che si posizionano innaturalmente a ridosso dello spigolo (quello a sinistra pare retto su due zampe, l’altro schiacciato orizzontalmente). Sulla destra, una fascia capitellare unica sovrasta le membrature angolari del semipilastro (semicolonnina tra due riseghe) seguendone il profilo: la porzione superiore è in parte liscia e in parte decorata con un intreccio e foglia polilobata; la fascia inferiore presenta grandi foglie piatte con punte ricurve e nervatura centrale a cui si sovrappongono nella parte inferiore foglie carnose a imitazione dell'acanto

  • OGGETTO fascia capitellare
  • MATERIA E TECNICA pietra/ trapanatura
    pietra/ incisione
    pietra/ scalpellatura
  • AMBITO CULTURALE Ambito Lombardo Ambito Piacentino-lombardo
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di S. Maria Assunta
  • INDIRIZZO Piazza della Vittoria, Lodi (LO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La fascia capitellare non è nota alla critica. L’insieme è riemerso durante la rimozione di intonaci e stucchi settecenteschi durante i lavori di restauro del 1958-64. Del capitello della lesena ne parla lo stesso responsabile dei lavori, l’architetto Degani (1966, p. 190), riconoscendolo come pezzo di recupero riadoperato con identica funzione d’origine nel nuovo cantiere della cattedrale e riconducibile a un gruppo consistente di materiali provenienti dall’antica Laus (odierna Lodi Vecchio) a seguito della distruzione della città ad opera dei milanesi nel 1158 e databile ai decenni immediatamente precedenti tale evento. Ne sottolinea il gusto e le dimensioni diverse rispetto agli altri capitelli “fatti espressamente per la cattedrale”. Se si concorda con il Degani per quanto riguarda datazione al secondo quarto del XII secolo come dimostra la tipologia del fogliato sulle fasce laterali - ben testimoniato in vari frammenti murati nel cortile dei canonici e somiglianti alla produzione di ambito ambrosiano databile oggi agli anni '20-'30, qualche dubbio emerge sull’originalità del rilievo figurato sulla fronte. L’impaginazione della scena, la tipologia del volto dell’uomo e delle ali del grifone lasciano perplessi sulla appartenenza in toto della figurazione al periodo romanico. Forse rovinato (come dimostra l’angolo sinistro) durante la realizzazione degli stucchi settecenteschi, si sospetta un’ampia rilavorazione del pezzo nel corso dei restauri pratica imitativa ben nota per il cantiere (Schiavi 2024, p. 327) e non certo priva di precedenti (è testimoniata a inizio ‘900 ad esempio sul cantiere di restauro della cattedrale di Piacenza), non essendo nota testimonianza fotografica del ritrovamento durante i lavori del Novecento e dunque attestante lo stato dello stesso. La seconda porzione sulla destra invece sembrerebbe da assegnare al cantiere cattedralizio (seconda metà XII secolo) per il tipo di fogliato con punte ricurve e nervatura centrale (si ritrova simile sul secondo pilone nord - n. 2P). L’unità del collarino pone il sospetto che il blocco lapideo fosse solo parzialmente lavorato e venne poi completato al momento della messa in opera nella nuova cattedrale. L’elemento superiore della parte angolare con l’inserimento in rottura di una porzione decorata (il motivo a intreccio e foglia è imitazione del decoro laterale del capitello di lesena) è estremamente manomesso dai restauri
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303285492
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova
  • ENTE SCHEDATORE Università degli Studi di Pavia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2026
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA riproduzione planimetria da bibliografia edita (1)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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