Piviale

piviale post 1725 - ante 1730
Anonimo
1878

Il tessuto è un lampasso fondo in saia da 1 lega 3, direzione Z, lavorato da tutti i fili dell'ordito e da tutti i colpi della trama di fondo (rispettivamente di colore nocciola e bianco); controfondo in taffetà lavorato da un ordito supplementare, presente in proporzione di 1/2 rispetto a quello di fondo che lavora per passate e dalla trama lanciata (entrambi bianchi) inserita ad ogni colpo. L'ordito supplementare ha anche funzione di legatura per le numerose trame boccate, cui è affidata la descrizione del decoro, che ferma in saia da 3 lega 1, direzione Z. La composizione si articola su di un asse centrale, rispetto al quale il motivo si svolge simmetrico e speculare. Al centro è collocato un piccolo vaso argenteo e panciuto, sorretto da volute e minutamente cesellato da profilature in seta policroma, nel quale vi sono tre grosse infiorescenze, fra le quali sembra di poter riconoscere, in posizione dominante al centro, una dalia; rametti di convolvoli ricadono verso il basso, ai lati, mentre foglie frastagliate e felci riempiono lo spazio, caratterizzato da una fitta lavorazione. Tre grosse peonie collegano alla ripetizione successiva in verticale. Ai lati del soggetto principale, poco percepibile perché inserito in un contesto piuttosto denso ed articolato, si snoda un prezioso tralcio di foglie argentee, alternativamente rivolte verso destra e sinistra, che nella forma ricordano il boteh persiano. Queste, variamente campite da una lavorazione a minuscoli fiori policromi su fondo bianco, o amplificate da smerli descritti dalla trama rossa (che definisce anche piccole corolle al loro interno) suggeriscono un andamento in verticale, lungo i lati del tessuto, frequentemente interrotto da corolle di fiori e foglie frastagliate. La ricchezza e la varietà dei soggetti floreali, di derivazione orientale (indiana), riconducono alle soluzioni lussureggianti caratterizzate dallo spiccato esotismo, spesso solamente frutto della fantasia. L'inconsueta griglia disegnativa fa datare il tessuto al 1725-1730, anche in relazione alla descrizione delle varietà botaniche e alla densità con cui vengono disposte sul fondo; difficile l'attribuzione, trattandosi di un esempio di elevata qualità tecnica e materica, ragione per cui si avanza un'ipotesi dubbiosa circa la paternità del manufatto. Ordito di fondo: organzino di seta, due capi, torsione S, nocciola. Riduzione: 64 fili/cm. Ordito supplementare: organzino di seta, due capi, torsione S, bianco. Riduzione: 32 fili/cm. Proporzione: 2:1. Trama di fondo: seta, a più capi, leggera torsione S, bianco. Trama lanciata: seta, a più capi, s.t.a., bianco. Proporzione: 1:1. Riduzione: 20 passate/cm. Trame broccate: seta, a più capi, s.t.a., nei seguenti colori: quattro toni di rosa, due di verde, rosso e arancione; argento filato S su anima di seta bianca, doppio. Proporzione: 1:1. Altezza del tessuto: cm 53,5, cimose comprese. Cimose: cm 0,8; saia da 1 lega 3, lavorata da un ordito in nuances (rosa, verde, giallo, azzurro) e dalla trama di fondo, assieme a quella lanciata; terminano con sei cordelline bianche in taffetà. Rapporto del modulo di disegno: 41 x 52. Galloni: cm 3,4 e cm 3 in argento filato su canapa naturale, con un motivo che alterna lo sviluppo di foglie a scomparti, entro i quali è collocato un fiorellino a quattro petali (di produzione recente); a profilatura del piviale è invece una frangia. Fodera: lino cerato, rosa

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