raffigurazioni simboliche e allegoriche

monumento ai caduti a stele, 1958 - 1958
Enrico Manfrini
1917/ 2004

Monumento composto da due stele, che si slanciano verso l’alto in linea obliqua, in calcestruzzo rivestito con lastre di granito rosa contenenti tre uomini nudi in caduta, in bronzo di grandi dimensioni. Le figure risultano sovrapposte in varie posizioni: rappresentano i caduti in cielo, in terra e in mare. Sul lato esterno delle stele sono scolpiti a bassorilievo, da una parte, gli ideali che hanno portato al sacrificio e, dall’altra, i valori della città: la famiglia (rappresentata da una madre con due figli uno dei quali viene allattato al seno), il lavoro, la fede (rappresentata dal Santuario di Santa Maria di Piazza). Alla base del monumento si trova l’iscrizione commemorativa. Monumento ha una larga base a ripiani. Non compare la lista dei caduti

  • OGGETTO monumento ai caduti a stele
  • MATERIA E TECNICA bronzo/ fusione
    CEMENTO
    granito/ scultura
  • MISURE Profondità: 620cm
    Altezza: 620 cm
    Larghezza: 1600cm
    : 1600 cm
    : 1380cm
    : 1380 cm
  • ATTRIBUZIONI Enrico Manfrini: scultore
  • LOCALIZZAZIONE Piazza Trento e Trieste
  • INDIRIZZO Piazza Trento e Trieste, Busto Arsizio (VA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il monumento ora si trova in piazza Trento e Trieste; in precedenza si trovava in piazza Vittorio Emanuele II (spostamento avvenuto nel 2010-2011). Dopo la prima guerra mondiale la città di Busto decide di realizzare un monumento ai caduti. A seguito di un complesso iter concorsuale, avviato nel 1919 e caratterizzato dal succedersi di più commissioni artistiche, nel 1924 venne proclamato vincitore il bozzetto presentato dallo scultore milanese Costanzo Orazio Grossoni (1867-1952). Muovendo i passi dal verismo di Giuseppe Grandi, Grossoni si è poi affermato come uno dei maggiori esponenti della stagione del Simbolismo “maturo”di inizio novecento, realizzando numerose opere di rilievo presso il Cimitero Monumentale di Milano (es. il vistoso monumento Bocconi del 1908). Il monumento ai caduti di Busto Arsizio richiede tre anni di realizzazione e venne infine inaugurato il 21 giugno 1927 alla presenza del re Vittorio Emanuele III in piazza Garibaldi, dove l’opera fu collocata. Dell’imponente scultura non restano oggi che le foto d’epoca e le cronache di quella giornata: solo 15 anni dopo, infatti, i suoi 60 quintali di bronzo furono fatti fondere per scopi bellici. Da questi documenti è tuttavia possibile ricostruire l’immagine del monumento, composto da più gruppi di figure: al centro l’austera figura della Patria che tiene tra le mani una corona premio per gli eroi; alla sua destra un gruppo di combattenti e cittadini, alle cui spalle si distaccava il nucleo madre-figlio; a sinistra i vincitori e il sacrificio; infine, in posizione sopraelevata, svettante su tutti, la Gloria alata. L’attuale monumento ai caduti è dunque, in realtà, il secondo (cronologicamente parlando) di cui la città si è dotata, realizzato dall’artista Enrico Manfrini e posizionato in piazza Vittorio Emanuele II nel 1958. (Manfrini Enrico/ Zanobio Ugo, Enrico Manfrini: l'uomo, lo scultore, l'artista - Mozzate B & b 2004; Spada Augusto, Busto Arsizio in cartolina: i luoghi della memoria: 1895-1950 - Azzate Macchione 1998; Spada Augusto, Conoscere la città di Busto Arsizio - Comune di Busto Arsizio 2010)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303254339
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014

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