monumento ai caduti - a stele, opera isolata di Giancarlo Maroni (sec. XX, sec. XX)

monumento ai caduti a stele, 1934 - 1934

Il monumento si sviluppa attorno ad una scalinata che ascende dalla piazza in direzione del castello, per dividersi, in sommità, in due rampe che seguono un corso semicircolare, incorniciando così la concavità di una terrazza [semicircolare] realizzata con grossi blocchi di pietra disposti in opus quadratum. A mezza via della scalinata una stele, recante i nomi dei caduti, funge da base alla bandiera, mentre al livello inferiore il monumento presenta altre strutture architettoniche realizzate similmente in muratura. Quattro alti archi si dispongono longitudinalmente, a due a due, ai margini della scalinata centrale, identici e a loro volta intervallati dagli ulteriori gradini di due scalinate, di altezza ridotta. In corrispondenza dei pilastri, più in profondità, corre un muro passante che, interrompendosi solo in corrispondenza della scala, si estende poi in larghezza su entrambi i lati e che supporta, per entrambe le coppie di archi, un elemento di raccordo costituito da una transenna in marmo rosa ed un fornice sovrapposto ad essa con ringhiera

  • OGGETTO monumento ai caduti a stele
  • MATERIA E TECNICA Bronzo
    CEMENTO
    Marmo
    MARMO ROSA
    PIETRA
  • ATTRIBUZIONI Giancarlo Maroni (1893/ 1952): architetto
  • LOCALIZZAZIONE piazza
  • INDIRIZZO piazza Parolini, Ponti sul Mincio (MN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il grandioso monumento ai caduti della Grande Guerra del comune mantovano di Ponti sul Mincio ha un autore d’eccezione, il trentino Giancarlo Maroni (1893/ 1952), architetto di fiducia del poeta Gabriele D’Annunzio. Le notizie riportate di seguito sono tratte dalla tesi di laurea di Alberto Bendoni, conservata nella Biblioteca comunale di Asola (su gentile segnalazione dell’archivista Ester Cauzzi), approfondito lavoro con relativo spoglio archivistico, in parte dedicato ai monumenti ai caduti della provincia mantovana. Si cita dal testo: “A Ponti sul Mincio, l’importanza della celebrazione si riversa sull’imponenza del progetto. I lavori diventano di gestione comunale, mentre il comitato pro erigendo monumento ai caduti raccoglie i fondi necessari (Delibera di Podestà, 19/11/1932, Comune di Ponti sul Mincio). Si progetta di comprare due fabbricati posti davanti alla sede comunale per demolirli e lasciar posto ad una monumentale scalinata che si indirizzi sul fianco della collina, in cima alla quale sorgono i resti dell’antico castello scaligero medioevale. Il progetto è approvato nel 1933 e reca la firma dell’ingegnere Giancarlo Maroni, il quale lavorò soprattutto al Vittoriale, residenza monumentale a Gardone Riviera di Giuseppe D’Annunzio. L’opera è magniloquente, rispetto ad un centro urbano di dimensioni modeste come quello di Ponti sul Mincio. Si tratta di grandiosi propilei con arcate e pilastri, con una scalinata che porta ad un’altra struttura sopraelevata circolare, con inciso più volte il motto 'Presente'.” L’erezione del monumento avvenne nel 1934 con grandi blocchi di pietra reimpiegati dallo smantellamento del Forte Monte Croce, una delle postazioni austriache nel territorio comunale che costituivano la cintura difensiva della roccaforte asburgica di Peschiera del Garda. Al termine del 1951 l’amministrazione comunale di Ponti deliberò di integrare il monumento con i nomi dei caduti delle guerre coloniali etiopiche, della guerra 1940-1943 e della guerra di Liberazione (Delibera di Giunta Municipale, 31/12/1951, Comune di Ponti sul Mincio). Recentemente, nel 2008, il monumento è stato oggetto di un restauro conservativo diretto dall’architetto Alessandro Bazzoffia (vedi comunicato stampa del Comune al Salone del restauro di Ferrara, edizione 2008). Sull’ideatore dell’opera, Giancarlo Maroni, è stata allestita nel 1993 una mostra a cura di Fulvio Irace, della quale venne edito il catalogo: "L'architetto del lago. Giancarlo Maroni e il Garda" (Milano, 1993). Bibliografia: Monumenti ai mantovani caduti per la patria, Associazione nazionale combattenti e reduci. Federazione provinciale di Mantova, 2002, p. 117// Alberto Bendoni, La solidità della memoria. I materiali della storia pubblica dell'Alto mantovano nel Novecento, Università degli studi di Parma Facoltà di lettere e filosofia, Corso di laurea in lettere moderne, a.a. 2001/2002, tesi conservata presso la sezione Tesi della biblioteca comunale di Asola
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303254129
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Mantova Brescia e Cremona
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014
  • ISCRIZIONI fronte principale, sulla stele centrale - 1915 – 1918/ AMICABILE PIETRO FU B./ AMICABILE PIETRO FU F./ AMICABILE PIETRO FU Z./ AMICABILE SANTO/ BARONI ENRICO/ BARONI PIETRO/ BAZZOLI GIUSEPPE/ CAPON BENIAMINO/ CASTIOLI VITTORIO/ COSTANZI LUIGI/ DE LANA LIVIO/ FARINA ERMINIO/ FEDRIGO LUIGI/ GALLINA FLAVIO/ GALLINA SANTO/ ISACCHINI LINO/ LAVELLI ETTORE/ LONARDI EUGENIO/ MARALDO GIUSEPPE/ MARINONI MARIO/ MARINONI UMBERTO/ MASOTTO ETTORE/ MONDINI ALESSANDRO/ MONTAGNOLI GIUSEPPE/ SMELLINI GIOVANNI/ PARISE ANSELMO/ POLI OLINDO/ QUINTARELLI GIUSEPPE/ SALANDINI ANSELMO/ SALANDINI PIETRO/ SALANDINI RAFFAELE/ SALANDINI ROBERTO/ ZAMBELLI CLAUDIO/ ZAMBELLI LUIGI/ ZENEGAGLIA BORTOLO/ ZENEGAGLIA LUIGI - capitale - a caratteri applicati in bronzo -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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