porta - a due battenti, opera isolata di Villa Francesco Costruzioni in ferro (sec. XX)
porta a due battenti
ante 1904/12/20 - ante 1904/12/20
Villa Francesco Costruzioni In Ferro (notizie 1884-1904)
notizie 1884-1904
costruzioni
- OGGETTO porta a due battenti
-
MATERIA E TECNICA
ferro/ battitura
Ottone
VETRO
-
MISURE
Altezza: 360
Larghezza: 177
-
ATTRIBUZIONI
Villa Francesco Costruzioni In Ferro (notizie 1884-1904): esecutore
- LOCALIZZAZIONE Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Secondo quanto segnalato in un documento conservato nell'Archivio della Casa (cart. Museo Cimeli) la realizzazione della porta si deve alla ditta Villa Francesco Costruzioni in ferro, avente sede in Via Bagutta n° 8 a Milano (officina in Viale Monza); la società risulta attiva almeno dal 1884, anno in cui partecipa all'Esposizione nazionale di Milano; viene inoltre indicata come fornitrice di Casa Reale. Nell'Archivio della Casa è conservato un disegno della porta eseguito da Boito (cart. Museo Cimeli). La porta serviva di accesso al Museo Verdiano; questo era collocato nelle due salette (inizialmente segnalate come abitazione del Direttore) e nei corridoi al pianterreno nella zona a destra dell'atrio d'ingresso della Casa (qui venne sistemata per qualche tempo la camera da letto del Maestro all'Hotel Milan, donata nel 1901 da G. Spatz), in parte era situato al primo piano, nella saletta di fianco al salone dei concerti; in quest'ultimo locale erano invece disposti i dipinti che erano appartenuti al compositore, che lui stesso aveva donato alla Fondazione. Il Museo venne inaugurato nel 1902 (E. Verga, 1906, p. 367), dopo che venne concessa l'abitabilità dal Comune di Milano in data 17 luglio 1902 (Milano, Archivio Storico Civico, Fondo Ornato Fabbriche, II serie, cart. n° 274, prot. n° 26785). E' interessante ricordare che lo stesso Camillo Boito, che aveva ideato la Casa di Riposo, fornì alcune indicazioni riguardo l'allestimento delle sale collocate al primo piano (Archivio Casa, cart. Museo Cimeli). La disposizione ipotizzata dall'architetto, di cui si tenne solo parzialmente conto, è descritta in una fonte pressochè contemporanea (visita della contessa Negroni alla Casa, riportata in A. M. Cornelio, 1904, p. 52) ed è rimasta quasi immutata almeno fino al 1913, come viene indicato nella descrizione dell'edificio indicata nell'Illustrazione Italiana, in occasione del primo centenario della nascita del Maestro. Nel 1904 alcuni oggetti vennero spostati al pianterreno a causa di lavori che riguardavano le sale del primo piano. La decorazione parietale delle sale a pianterreno venne approntata da Angelo Comolli, fu ultimata nel 1904 e costò £. 195 (Archivio Casa, cart. Museo Cimeli). Nel 1931 buona parte degli oggetti e dei cimeli ed una parte dei dipinti vennero trasferiti al Museo Teatrale alla Scala (delibera del 15/03/1929), sorto nel 1910 per iniziativa di varie persone, tra cui Lodovico Pogliaghi e Arrigo Boito, che venne inaugurato l'8 marzo 1913. In tale occasione venne anche spostata la camera da letto ove era morto il compositore all'Hotel Milan; essa venne probabilmente inviata a Villa Verdi Carrara a Busseto (Archivio della Casa, cart. Museo Cimeli). Recentemente, in occasione del centenario della fondazione della Casa di Riposo per Musicisti (16 dicembre 1999), il Museo Verdi è stato ricostruito nella sua sede originaria (sale a pianterreno) ove sono state ricollocate le opere più importanti che erano appartenute al Maestro e che avevano costituito la sua raccolta privata; esse erano state donate dal Maestro, con testamento (e lettera a Maria Carrara Verdi) del 14 maggio 1900, alla Casa di Riposo per Musicisti. Le ricerche e l'allestimento espositivo del Museo sono stati condotti con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Milano. In tale occasione sono state rinnovate le decorazioni pittoriche dei locali, ispirandosi a quelle originarie, ad opera dello Studio Zanolini - Ravenna di Milano
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300183839
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
- DATA DI COMPILAZIONE 1999
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0