architettura: progetto per il Palazzo Vescovile di Lodi (disegno, opera isolata) di Veneroni Giovanni Antonio (sec. XVIII)
disegno
1739 - 1739
Il disegno raffigura una fronte di palazzo a tre piani e due mezzanini, divisa orizzontalmente da due cornicioni. Al centro, il portale: preceduto da breve salita, ha stipiti culminanti a volute e cartiglio centrale ed è fiancheggiato da due colonne con sup. architrave a linea spezzata come il superiore balcone.Verticalmente, la facciata è divisa da fasce in tre parti: le finestre del piano nobile hanno timpano mistilineo, quelle del piano superiore angolato
- OGGETTO disegno
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ATTRIBUZIONI
Veneroni Giovanni Antonio (/ 1735)
- LOCALIZZAZIONE Lodi (LO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il disegno è il progetto eleborato da Giovanni Antonio Veneroni per il nuovo palazzo vescovile di Lodi. Mons. C.A. Mezzabarba (1725-1741) aveva deciso la completa ricostruzione del palazzo e ottenne la licenza il 2 luglio 1738 (A. Robba, ms. del XVII secolo, I. c. 154 r.). Il progetto fu affidato al Veneroni, che il vescovo Mezzabarba ben conosceva per avergli commissionato la costruzione del suo palazzo di famiglia a Pavia (1728-1730). I lavori, diretti dagli architetti lodigiani Michele e Piergiacomo Sartorio, furono interrotti per la morte del vescovo, nel 1741, e ripresi dal successore G. Gallarati nel 1759; il palazzo tuttavia rimase incompiuto. Nell'archivio della Mensa Vescovile è conservata la pianta del piano superiore; in Biblioteca Comun. Laudense quella del piano terra. L'odierna facciata del palazzo risale agli inizi del '900
- TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300179700
- DATA DI COMPILAZIONE 1980
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DATA DI AGGIORNAMENTO
1990
2006
- ISCRIZIONI in alto a destra - 1739/ GIO. ANT.O VENERONE/ ING.E ET ARCHIT.O DI PAVIA DEL - corsivo/ numeri arabi - a penna -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0