Madonna con Bambino e Santi

dipinto, 1579 - 1579

Dipinto raffigurante la Madonna col Bambino tra i SS. Margherita, Ambrogio, Domenico, Liberata e Faustina. Al centro è raffigurata S. Margherita con il drago fiammeggiante, suo attributo. Accanto a lei stanno S. Domenico, con il saio e il libro, un santo vescovo identificabile forse con S. Abbondio. Nel registro inferiore le SS. Liberata e Faustina, protrettrici di Como, con la piccola Paola che ricorda la leggenda della fuga da casa delle sante insieme alla bambina; i due sacchi si riferiscono appunto a questo episodio. In alto la Madonna in trono con Gesù Bambina, circondati da angeli

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • MISURE Altezza: 266
    Larghezza: 177
  • ATTRIBUZIONI Giovan Pietro Gnocchi (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi
  • INDIRIZZO Via Armando Diaz, 84, Como (CO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto, firmato e datato 1579, pervenne al Museo nel 1896 (Corrispondenza, fascicolo 1896). In origine si trovava nella demolita chiesa di Santa margherita, poi passò in Sant'Agostino nel 1857. Nel 1898 è menzionato dalla Guida del Museo. Opera piuttosto mediocre, è un sunto di varie esperienze della pittura lombarda contemporanea, da Giulio Campi ad Aurelio Luini.Aggiornamenti:Il dipinto costituiva la pala della chiesa esterna del distrutto monastero benedettino di S. Margherita fondato, secondo la tradizione, dalle Sante Faustina e Liberata, qui rappresentate con Paolina, che con loro fuggì da casa, in base a quanto narra una leggenda. L'autore, Giovanni Pietro Gnocchi, milanese di nascita ma comasco di adozione, vanta una ricca produzione di pale d'altare per una committenza dai gusti semplici e piuttosto convenzionali come quella, appunto, degli ordini religiosi. Questo spiega il frequente allontanamento dei suoi dipinti dai luoghi di originaria destinazione. La tela in oggetto si pone all'inizio del percorso artistico del pittore. Lo Gnocchi, infatti, è attestato a Como nel 1577, quando gli viene pure allogata dai domenicani di S. Maria Rezzonico la tela con l'Assunzione della Madonna, realizzata l'anno successivo. Nel 1579 realizza, oltre alla pala di S. Margherita, anche l'Annunciazione per il santuario comasco del Crocifisso, oggi conservata nella parrocchiale di Albiolo. La decorazione di una cappella nella chiesa di S. Francesco a Como (ZANI, 1997) chiude questa prima fase della produzione comasca dell'artista caratterizzata, nonostante la discontinuità qualitativa, dal riferimento costante ai modelli cremonesi dei Campi e a quelli milanesi di Aurelio Luini, del quale fu allievo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300178040
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • DATA DI COMPILAZIONE 1979
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2010

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