Elemosina di santo vescovo (Nicola di Bari?). Un santo vescovo dona delle monete

dipinto

Tela di formato rettangolare sviluppato in verticale. La figura di un santo vescovo si staglia di profilo, indossa il piviale e il mitra, regge con una mano il pastorale, un libro chiuso e la borsa dei denari, mentre alza l'altra mano in direzione di un uomo cui ha donato alcune monete. Quest'ultimo si trova a sinistra, porta barba e baffi, è avvolto da una veste rossa, con una mano afferra la stampella, con l'altra regge le monete ricevute in dono. In secondo piano si scorgono i volti di un uomo e una donna che assistono alla scena

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Cervetto Giovanni Paolo (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Pinacoteca dei Padri Cappuccini Liguri di Voltaggio
  • LOCALIZZAZIONE Convento dei Padri Cappuccini Liguri di Voltaggio
  • INDIRIZZO Via Provinciale, 1, Voltaggio (AL)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera è documentata nel catalogo "Pinacoteca dei PP. Cappuccini di Voltaggio" del 1937 con un'assegnazione errata a Domenico Piola. L'ipotesi più accreditata è che si tratti di un pittore della cerchia di Valerio Castello, individuando un legame con il linguaggio pittorico di Giovanni Paolo Cervetto, in particolare con la pala "Sant'Agostino in gloria e l'Angelo Custode" conservata nella Galleria Rizzi di Sestri Levante. Purtroppo, si tratta di un pittore il cui catalogo è ancora da costruire, anche a causa della sua morte prematura, probabilmente avvenuta durante la pestilenza del 1657. Dubbiosa è anche la lettura iconografica: sebbene l'unico episodio di elemosina avente come protagonista S. Nicola di Bari consistette nella donazione di tre sfere d'oro a tre fanciulle prive di dote, gli attributi iconografici caratterizzanti il santo vescovo rappresentato sono riconducibili a San Nicola di Bari, come già si notava nel catalogo del 1937
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100448956
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'