piviale, opera isolata - manifattura italiana (metà sec. XIX)

piviale 1840 - 1860

Il piviale è realizzato con almeno tre pannelli in damasco di seta verde; la decorazione si articola in senso verticale in torno a trionfi floreali concatenatenati l'uno all'altro da tralci fogliecei. Gli spazi compresi tra i vari mazzi di fiori sono riampiti da cartelle dal profilo mistilineo con una decorazione a piccoli scacchi. Il manto è foderato in taffetas di seta verde, il cappuccio in tela di colore verde; è rifinito con tre galloni non coordinati, tutti tessuti in filo di seta giallo e filo dorato filato e lamellare: il più alto (utilizzato per il cappuccio) presenta un motivo a nastrini intrecciati che formano piccole losanghe; il secondo (utilizzato per lo stolone e l'orlo) presenta un motivo a zig zag; il più basso (che rifinisce il bordo superiore dello stolone) è decorato da semplici fiori stilizzati. Il cappuccio è bordato da frange in oro riccio

  • OGGETTO piviale
  • MATERIA E TECNICA filo di seta
    filo dorato/ lavorazione a telaio
    seta/ damasco
    seta/ taffetas
  • MISURE Altezza: 146.5
    Larghezza: 290
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
  • LOCALIZZAZIONE Mondovì (CN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il motivo decorativo del damasco - che alterna tralci vegetali dall'andamento a meandro a cartelle quadrettate dal profilo mosso che rievocano merletti e pizzi - richiama tipologie di ornato tipicamente settecentesche, caratteristiche del quinto decennio del secolo. Questo tipo di disegno nacque, come buona parte delle innovazioni tecniche e decorative, nelle manifatture lionesi; ebbe una vasta diffusione internazionale per tutto il XVIII secolo, ma in Italia fu ampiamente riproposto anche nel secolo successivo. In ragione di ciò, si confronta il manufatto in questione con la pianeta in damasco di seta di colore nero conservata nella chiesa della Madonna del Ponte di Susa e schedata nel 1997 da Maria Paola Ruffino (M. P. Ruffino, Scheda 19, in Forme e colori per il servizio divino, Torino 1997, pp. 104-105): questo parallelo porta a proporre una datazione alla metà del XIX secolo, periodo in cui il gusto comune prediligeva decorazioni giocate sull'alternanza lucido-opaco dei tessuti
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100209059
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 2004
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2007
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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