cornice di pala d'altare, opera isolata - bottega piemontese (seconda metà sec. XVI)
La cornice si compone, oltre la predella, di due lesene con cornici dorate, al di sopra delle quali sono appoggiate due colonne che si ergono fin quasi a metà della loro altezza con rigonfiamenti e restringimenti alternati a motivi intagliati a fogliame. Il resto della colonna è a torciglione, con le rigature evidenziate dal gioco dei colori: nella parte interna il blu, nella parte esterna l'oro. Sulle colonne poggia una trabeazione, lievemente aggettante in corrispondenza dei capitelli delle colonne. Sulla trabeazione sono intagliati motivi decorativi a candelabre, colorati in blu sullo sfondo e in oro le parti in rilievo. La lunetta superiore è contornata da una cornice semicircolare che presenta una decorazione in cui si alternano rosoni dorati ed altri motivi vegetali. In rilievo e completamente dorata è la composizione a motivi vegetali che completa la cornice, ma a causa della sua fragilità è rotta in più parti.Sullo zoccolo sottostante la base delle colonne della cornice è intagliato, dipinto e dorato in duplice copia lo stemma dei Roero
- OGGETTO cornice di pala d'altare
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MATERIA E TECNICA
legno/ intaglio/ doratura/ pittura
- AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Asti (AT)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La tavola è stata collocata nella posizione attuale alla fine degli anni'70, dopo essere stata restaurata. In precedenza, e già dal 1894, secondo quanto è testimoniato dal Bosio (Storia della Chiesa di Asti, 1894, p. 384), si trovava all'interno della cappella della navata destra, detta di San Giuseppe. In tempi più antichi era collocata in sacrestia, in base a quanto si può rilevare da un appunto manoscritto di G.P.Boatteri (Descrizione delle Chiese di Asti, ms. ante 1798, in Asta Sacra, di S. Provenzale, nella trascrizione effettuata da C. Vassallo, Asti, Biblioteca Cons. Astese), il quale la attribuisce senza alcun dubbio alla mano di Tiziano. Allo stato attuale delle ricerche non si può dire se l'attribuzione a Tiziano nasca dall'appunto del Boatteri o se risalga ad una tradizione orale precedente; attualmente l'affermazione del Boatteri risulta la più precoce. Tale attribuzione risultò credibile e venne ripresa dagli studiosi del XVIII secolo, che si limitarono in alcuni casi a considerare la tavola opera della bottega di Tiziano. Forse è stata questa illustre paternità attribuita a permettere che il dipinto giungesse intatto fino ad oggi. Fortunatamente si è conservata anche la cornice originale. Gli stemmi della famiglia Roero sulla cornice non sono sufficienti per ritenere che la tavola fosse destinata all'altare della famiglia. In San Secondo, sull'altare dei Roero, secondo le testimonianze delle visite pastorali, vi erano opere di altro soggetto. Bibliografia: M. Gallo, Asti e i suoi conventi, Asti 1931, p. 50; L. Gentile, Storia di S. Secondo, Asti 1933, p. 119; C. Ecclesia, Insigne Collegiata di S. Secondo in Asti, Asti 1961, p. 51
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100046885A
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1989
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- STEMMI alla base delle colonne - familiare - Stemma - Roero - 2 - Scudo caricato di tre ruote
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0