progetto per cantoria e cassa d'organo

disegno, 1759 - 1759
Francesco Maria Bonzanigo
notizie 1740-post 1763

La cantoria è disegnata in pianta e alzato, con un fronte a cinque formelle, separate da lesene, con soluzioni decorative differenziate; la cassa dell'organo, impostata su quattro lesene e con un alto fastigio recante il triangolo trinitario, presenta a destra e a sinistra due diverse proposte. La decorazione ripete motivi rocailles, ghirlande, volute, testine di putti. In cornice di noce moderna

  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta/ penna/ acquerellatura
  • MISURE Altezza: 49.5
    Larghezza: 32
  • ATTRIBUZIONI Francesco Maria Bonzanigo
  • LOCALIZZAZIONE Asti (AT)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE E' disegno ben rifinito e di buona qualità, costituente il progetto per la cantoria e cassa d'organo della confraternita, e datato al 13 marzo 1759. Nel "Conto generale dell'esatto, e spese ecc." non compare per esso un pagamento specifico a favore di Francesco Maria Bonzanigo, che tuttavia è pagato per l'esecuzione dell'opera in disegno e di altre fatture, per un totale di lire 1350. Non riteniamo che un pagamento riferito al "s. scultore C.A. Lessona per aver fatto il disegno delle cantorie, e casse d'organi, come da mandato, e ricevuta 26 detto (marzo), lire 25" possa far qualificare lo stesso come autore del progetto, ma forse piuttosto di altro disegno presentato a concorso; infatti la sua firma non vi compare, e il pagamento a lui riferito è posteriore al primo acconto dato al Bonzanigo. Non v'è traccia nemmeno di architetto, o, più genericamente, artista, a cui riferire tale progetto, che spetta probabilmente allo stesso Bonzanigo, di cui mostra la fantasiosa ed efficace sintesi decorativa; evidente, peraltro, in certi motivi, il debito con le incisioni del rococò pittoresco (ispirato ai disegni di Meissonier e Pineau, in voga in Francia negli anni 1730-1745/50, e poi estesosi leargamente in Germania con quelli di Cuvilliés, Hoppenhaupt, Habermann) nonchè l'affinità con i temi degli stuccatori di Wessonbrunn e degli stessi frescanti lombardi.L'etichetta risale probabilmente ad inventario di fine '800 o inizio '900
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100042314
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1987
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2007
  • ISCRIZIONI in alto a destra - Disegno Tribuna organo - corsivo - a penna -

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