Madonna e santi
Il centro del dipinto è occupato dalla figura di S. Giulio in vesti presbiteriali, con camice, stola, tricorno e breviario, inginocchiato ai piedi di S. Anna che appare, in veste gialla e manto verde, su un sostegno di nubi con un libro aperto in grembo. In alto a sinistra è rappresentata la Madonna, col consueto manto azzurro sulla veste rossa, circondata da una gloria di cinque teste di cherubino e alle cui spalle un angelo a mezza figura regge un'aureola di stelle e un ramoscello di rose. Altri due angeli emergenti dalle nubi e additanti il cielo completano a destra la visione. Nella parte inferiore sinistra della tela è raffigurata in lontananza una chiesa con facciata a capanna, pinnacoli e portale coronato da ghimberga, affiancata da un castello con torre quadrata; un altro castello compare più in alto, su uno sfondo di montagne. Il dipinto è inserito in una cornice di legno intagliato e dorato
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
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ATTRIBUZIONI
Bollea Paolo (notizie 1851/ 1874)
- LOCALIZZAZIONE Saluzzo (CN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Attesta il Golè (R. Golè, Memorie storiche della Chiesa Parrocchiale dei SS. Martino e Bernardo in S. Agostino, Saluzzo, Saluzzo 1903, ms. Casa Parrocchiale di S. Agostino a Saluzzo, p. 182) che la Società dei Maestri di Muro e dei Fornaciai, succeduta nel 1850 al barone Perona di Vignale nel patronato dell'altare, fece sostituire il dipinto esistente in precedenza raffigurante i SS. Pietro e Paolo con l'immagine dei suoi protettori, i SS. Anna e Giulio. L'iconografia della tela in oggetto si spiega logicamente con la nuova intitolazione dell'altare, anche se la figura del santo in abiti presbiteriali, in quanto priva di attributi caratteristici, non è identificabile con certezza in S. Giulio. A questo proposito si noterà che dovrebbe trattarsi non di S. Giulio papa, ma del meno noto apostolo dell'Alto Novarese sepolto nella Basilica sull'Isola del lago d'Orta che da lui prese il nome. Oscura è anche l'interpretazione dello sfondo paesistico con la chiesa e due castelli, che sembrerebbe alludere ad un episodio e ad un luogo ben precisi, ma che la scarsa conoscenza dell'agiografia locale non permette di individuare. Circa la figura del santo si noterà che è molto simile al santo Bernardo dipinto al centro della quarta campata della volta che copre la navata centrale, cui forse il pittore si è ispirato dovendo rappresentare un santo prete. L'impianto compositivo pare invece rifersi genericamente ai dipinti seicenteschi presenti nella chiesa, per esempio a quello con la comunione di S. Bonaventura nella terza cappella a sinistra. L'autore del quadro è Paolo Bollea, professore di disegno ornamentale a Saluzzo, presente con numerose opere alla "Seconda Esposizione agricola industriale artistica della Provincia di Cuneo", tenutasi a Saluzzo nel 1874 (tele di soggetto storico o nature morte, paesaggi a matita, studio d'ornato ad acquerello, una stazione della Via Crucis; cfr. Atti della II Esposizione..., Saluzzo 1875, pp. 62, 66, 67). Un giudizio sulle doti artistiche del Bollea è implicitamente espresso nella "Menzione onorevole di progresso" proposta dalla Giuria dell'Esposizione per l'"ortografia di grandioso edifizio. Saggio di architettura civile d'ordine carintio" presentata (ibidem, p. 67, n.43): "Il Prof. Bollea, con un animo degno di migliori risultati, tenta tutti i generi di pittura e ne ha spediti copiosi saggi a questa Esposizione. Sia lecito tuttavia al Giurì di non soffermarsi, che davanti all'ortografia di grandioso edifizio, disegnata ed acquerellata assai accuratamente e che dimostra come il suo autore, ove fosse meno eclettico nei suoi gusti, potrebbe procacciarsi buona riputazione in alcune parti delle Arti Belle e specialmente nel disegno ornamentale, di cui è insegnante nelle scuole di Saluzzo. Per tale lavoro il Giurì propone la menzione onorevole di progresso." (ibidem, p. 137). La cornice di gusto barocco appartiene probabilmente al dipinto preesistente; essa è analoga alla cornice dell'ancona dell'altare del Crocifisso nella chiesa, ma risulta privata, forse per adattarla alle dimensioni del nuovo altare, della fascia esterna con le volutine e le foglie di alloro. Ornati simili compaiono anche sulla cornice della pala seicentesca con S. Antonio da Padova nella chiesa di S. Bernardino a Saluzzo
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100039379
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- ISCRIZIONI in basso a destra, in nero - P. BOLLEA f. 1851 - lettere capitali -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0