altare, opera isolata - ambito astigiano (seconda metà sec. XVII)

altare 1650 - 1699

L'altare di forma trapezoidale alla base, alzata: costituita da tre gradini sovrapposti successivamente allargantisi; decorazione: cartelle di marmi policromi nella parte frontale, riccioli e angioletti in marmo bianco sui lati estreni; nella parte frontale della mensa: cartella con lati esterni accartocciati e a volute, simboli eucaristici, con altorilievo rappresentante S, Giuseppe e Gesù Bambino. Ancona: due colonne tortili su base a parallelepipedo, con decorazione di fogliame e putti. Alzata: con cornice lignea intagliata e dorata, a fianco: due volute sormontate da putti

  • OGGETTO altare
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ doratura/ pittura
    marmo bianco/ scultura
    marmo/ scultura
  • AMBITO CULTURALE Ambito Astigiano
  • LOCALIZZAZIONE Asti (AT)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La prima notizia che può costituire un termine ante quem per la realizzazione dell'altare è fornita dalle osservazioni del vescovo Milliavacca nel 1694, quando a proposito di questo altare rileva la presenza di un'ancona lignea scolpita, detta "il quadro" dai fedeli. Mentre il precedente rilevamento significativo per questo altare risale al 1597 (visita Aiazza) quando viene ordinata la demolizione del vecchio altare. Le dimensioni dell'altare, un poco ridotte relativamente all'ampiezza dell'ancona fanno pensare che non si tratti dell'altare coevo dell'ancona, ma piuttosto un'aggiunta successiva. Una notizia riportata da M. Gallo potrebbe far luce sulla provenienza dell'altare, infatti risulta che "il 10 ottobre 1843 i Carmelitani scalzi, messo il nuovo altare in marmo nella loro chiesa di S. Giuseppe, diedero il vecchio al Santo ed è quello del S.S. Sacramento". Tale notizia verrebbe confermata dalla presenza del tondo scolpito in marmo bianco recante le immagini di S. Giuseppe con il Bambino, iconografia incongrua in questa sede. Purtroppo il Gallo non cita la fonte da cui ha ricavato la notizia che non è supportata da altri documenti. La chiesa di San Giuseppe venne soppressa nel 1802 ma ritornò ad aprirsi al culto dopo la caduta napoleonica, nel 1827, per venire definitivamente soppressa nel 1859. Nel 1843 i carmelitani eressero un nuovo altare in marmo e donato quello vecchio a San Secondo. Il nuovo altare della chiesa di San Giuseppe venne trasportato alla parrocchia di Revigliasco, al momento della soppressione definitiva della chiesa. Per ciò che concerne l'altare in San Secondo non deve trarre in inganno la sua dedicazione al S. Sacramento: infatti già dall'Incisa (1806) viene rilevato che in questo altare era conservato il SS. Sacramento e da quella data fino almeno al 1961 l'altare risulta dedicato a tale titolo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100037139-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1990
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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