altare maggiore, opera isolata di Richard Ginori Società Ceramica (attribuito), Petrini Francesco Raimondo (attribuito) (seconda metà sec. XVIII)
altare maggiore
post 1771 - 1780
Richard Ginori Società Ceramica (attribuito)
notizie dal 1896
Petrini Francesco Raimondo (attribuito)
notizie 1775-1776
Si compone di una base con specchiature in marmi policromi su cuipoggia la pietra dell'altare; al di sopra di questa, ai lati del tabernacolo, la cui portella è in legno intagliato, dorato ed argentato, tre ripiani leggermente curvati le cui basi sono decorate con intarsi di marmi. Il profilo laterale dell'aòtare è definito in basso da un'ampia voluta in marmo, in alto da un cherubino marmoreo. E'un altare alla romana, staccato dalla parete e lievemente in curva; divide la zona presbiteriale dal coro
- OGGETTO altare maggiore
-
MATERIA E TECNICA
marmo/ intaglio/ sagomatura/ intarsio
legno/ intaglio/ doratura/ argentatura/ incisione
-
MISURE
Profondità: 147
Altezza: 237
Larghezza: 450
-
ATTRIBUZIONI
Richard Ginori Società Ceramica (attribuito)
Petrini Francesco Raimondo (attribuito)
- LOCALIZZAZIONE Cuneo (CN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La costruzione dell'ìaltare è decisa dal Consiglio della Confraternita soltanto nel 1767, cotca sessant'anni dopo l'erezine della chiesa. E' probabile che neI frattemppo fosse stata installata una struttura provvisoria, forse in muratura, a cui sembra riferirsi un documento del 1715 che annota l'avvenuta erezine di tre altari, con decorazioni a stucco di Domenico Beltramelli. Il documento in questione non ne specifica l'ubicazione, ma è sicuro che si tratti di quello amggiore, di quello del Suffragio e di quello dedicato a S. Bernardino, nelle omonime cappelle. Dei tre si è conservato solo il primo a sinistra. I lavori attorno all'altare maggiore sono ancora da iniziarsi nel 1771, causa le troppo spese incontarte dalla confraternita per la costruzione del nuovo edificio dell'Ospedale di S. Croce. L'altare. che deve eserre comumque datato negli anni immediatamente seguenti, è stato attribuito da Riberi (A. M. RIBERI, Scultori e marmorari nelle nostre campagne, in "Il Dovere", 6 febbraio 1932, p. 3) a Francesco Rainmondo Petrini e Giuseppe Scala, marmorari di origine luganese conm bottega a Cuneo, attivi in quei medesimi anni, circa il 1775-1776, all'altare per il Santuario di S. Magno a Castelmagno (M. GAZZOLA. Castelmagno: il libro del maneggio della chiesa di San Magno. Possibili letture, in in Radiografia di un territorio, Cuneo 1980, pp. 241, 245, 247, nota n. 7) Falco ha trovato il nome di "Maestro piccapietra Scalla" e la data 1771(C. FALCO, Santa Croce: note d'archivio, in Radiografia di un territorio, catalogo della mostra, Borgo S. Dalmazzo 1980, p. 222). Questa data, oltre ai dati stilistici, sembra confermare l'attribuzione del Riberi
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100024986
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1980
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- ISCRIZIONI sportello di tabernacolo - I H S - lettere capitali - a incisione - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0