stalli del coro, opera isolata di Antonio da Vinovo (metà sec. XV)

stalli del coro, post 1457 - ante 1457

Il coro si compone di 41 stalli, di cui 25 nella fila addossata alla parete di fondo, sopraelevata, e 16 nella seconda. Ciascuno di essi presenta l'iscrizione relativa al patronato di un nobile carmagnolese, collocata all'interno di una specchiatura rettangolare, intagliata nella parte superiore dello schienale. Sui seggi dell'ordine inferiore sono incisi i nomi di battesimo, sui braccili del secondo e del quinto stallo. I sedili sono separati gli uni dagli altri a mezzo di colonnette tornite, ornate da collarino e dotate del solo abaco, decorato da elemento floreale, senza capitello, contro le quali poggiano i braccioli intagliati con motivi fogliacei a girali. Gli schienali presentano ciascuno una specchiatura centrale, lievemente aggettante, profilata da cornice modinata,entro la quale, al centro, è intarsiato un medaglione, parzialmente dipinto, ove sono raffigurati teste di evangelisti alternate a santi agostiniani. La maggior parte delle immagini è però profondamente deteriorata e scarsamente leggibile. I medaglioni sono circondati da una cornice circolare, a sua volta iscritta in un rombo, i cui vertici toccano i lati maggiori di un rettangolo nei cui angoli sono intagliate corolle floreali e foglie stilizzate. [continua nel campo Osservazioni]

  • OGGETTO stalli del coro
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ scultura/ intarsio
  • ATTRIBUZIONI Antonio Da Vinovo (notizie 1457)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di Sant'Agostino
  • INDIRIZZO Piazza Sant'Agostino, Carmagnola (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Sulla cattedra centrale una lunga iscrizione riferisce che lo svizzero Nicolao Kalbermater ebbe cura di far cambiare i sedili del coro e costruire l'altare maggiore nel 1612. Tuttavia, tale intervento dovette consistere in un semplice restauro e ripristino, dal momento che lo stesso coro reca, in altri seggi, due ulteriori iscrizioni con date differenti. La più antica precisa che "questa opera fu costruita per cura di Giovanni Mastro Antonio da Vinovo, carignanese, nel 1457". La seconda informa che "compì questi seggi nell'anno 1569, il falegname Cristoforo Lanfranchi di Cellarengo". Riguardo ai nomi indicati nelle iscrizioni, due di essi almeno (Tristano Sartirana e il capitano P. B. Maghino) sono ricordati nell'albo dei nobili compilato nel 1575, ed uno (quello di Guglielmo Baldessano) si riferisce ad una persona deceduta, come risulta dalla documentazione, nel 1610. La prima data di esecuzione del coro dovrebbe, pertanto essere, quindi, nel 1457. Interventi ripetuti di risistemazione si sono susseguiti fino almeno al 1612.Difficile risulta stabilire le differenti pertinenze delle varie parti del coro. Nel Menochio la data più antica dell'iscrizione è in un caso riportata come più tarda di cento anni. Tuttavia, sebbene la parte del legno recante la seconda cifra della data sia stata distrutta dai tarli, è impossibile immaginare una datazione posteriore al XV secolo. In primo luogo, inducono a tale cronologia i caratteri grafici delle iscrizioni (abbreviazioni, esecuzione delle lettere, ecc.); in secondo luogo il fatto che il sedicesimo stallo sia dedicato a Galeazzo Cavassa, figlio di quell'Enrico che, nel 1434, fece costruire una casa di famiglia in Carmagnola. Sarebbe, dunque, impossibile che tale seggio sia stato realizzato posteriormente alla data di morte di tale personaggio. Risulta comunque difficile ipotizzare un origanrio nucleo di stalli minore rispetto all'attuale e, pertanto, pensare ad un ampliamento seicentesco. Il canonico Marchetti (cfr. M. Marchetti, La chiesa e il convento di S. Agostino in Carmagnola, Carmagnola, 1936,p.) riportava le iscrizioni degli stalli, secondo le sue personali rilevazioni, come segue ".1) NOMINIS IO. MATTHAEUS DE MINOCHI/ 3) N.NIS JO DE CASULIS/ 5) JO ANTONIUS IUGANINUS/ 6) N.NIS E [...] DE LOGIS/ 7) CAP. BERNARDINO RATERO/ 8) HAS SEDES CRHISTOPHORUS LANFRANCHI FAB. LIGNARIUS DE OPPIDO CELEREGNHI PERFECIT ANNO 1589/ 9) N.NIS AURELII ANNIBALIS TIBERII FRATRUM DE GALLINA/ 10) M. D. PET. IAC. ZOELLUS - B.ZZ.SOLA INTEGRITAS/ 11) INCLITA CO.TAS CLIOE E./ 16) N. [...] GALEATIUS CAVATIA/ 17) N.LIS IO. BAP.TA PUG.TIS COMM.TIS CACEL-MORIBUS ET VITA NOBILITATUR HOMO/ 18) TRISTANUS SARTIRANA/ 20) IOHANNIS ALBERTINI/ 22) PAULUS LOMELLINI con il motto AVE MARIA MATER DEI. Le altre ultime tre iscrizioni coincidono con quelle attualmente rilevate
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100016942
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1979
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI baldacchino cattedra/ fronte/ cornice - P. E. ILL.ME NICOLAE KALBERMATER AUGUST.M. HOC TEMPLUM IN DIES ILLUSTRABITUR - lettere capitali - a solchi - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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