Convento Ordine dei Padri Mercedari

Sassari, 2020 - 2020
  • OGGETTO convento-dei servi di maria
  • AMBITO CULTURALE Ordine Padri Mercederi
  • NOTIZIE Il culto della Madonna della Mercede a Sassari ebbe inizio per legato testamentario del 23 Marzo 1609 del nobile sassarese Don Gavino Marongiu Gambella, il quale, morto senza eredi nel 1610, destinò i suoi beni alla costruzione dei conventi dei Mercedari, Carmelitani e Trinitari. Il lascito era di seimila libbre, destinato ad essere amministrato da persone di fiducia per poi venir diviso in parti uguali fra ciascuno dei tre Ordini. Ma tale cospicuo patrimonio finì nelle mani di persone che non solo non lo fecero fruttare, ma neppure seppero amministrarlo correttamente, per cui i procuratori degli anzidetti Ordini Trinitario, Carmelitano e Mercedario, tramite il Municipio, il 22 Novembre 1611 fecero appello al Re affinchè si rivolgesse al Pontefice perché provedesse in merito. Il Santo Padre, in data 23 Settembre 1614, modificò la volontà testamentaria del Marongiu disponendo che il Vescovo di Sassari assegnasse direttamente la somma di duemila libbre a ciascuno dei fiduciari, nominati dalle autorità dei tre Ordini religiosi. I Mercedari, per quanto li riguardava, assegnarono la loro parte al ricco sassarese Pietro Cavaro, il quale si fece Mercedario ed è considerato il Fondatore del convento dei Mercedari di Sassari. Grazie a Pietro Cavaro i Mercedari arrivarono a Sassari verso il 1615 e per costruire il loro convento scelsero un vasto terreno (chiamato patio grande) situato presso la fontana di Rosello; ma poichè la pace di questo luogo era turbata dal continuo passaggio della popolazione che si recava ad attingere acqua o al mercato delle carni, situato in prossimità della porta di macello, si decise di trasferire il convento presso la chiesetta di Sant'Eusebio, a poca distanza dalla città. Successivamente anche questo sito risultò inadatto, sicchè i frati ricorsero al Capitolo Turritano il quale, verso il 1620, concesse loro la Chiesa di San Paolo fuori le mura (allora beneficio semplice dell'arciprete di Alghero) che ancor oggi sorge a poca distanza dalle chiese di Santa Maria di Betlem e di Sant'Antonio Abate. Appena i frati Mercedari presero possesso della Chiesa, contestarono i diritti sulla stessa all'arciprete di Alghero; la causa durò diversi anni e si risolse solamente con l'intervento del Papa Urbano VIII, il quale cedette definitivamente il tempio ai Mercedari con bolla del 2 Settembre 1633. Fin dai primi anni della loro presenza a Sassari i Mercedari fondarono una Confraternita posta sotto il patrocinio della Vergine SS. della Mercede (con il compito, fra l'altro, di questuare per la redenzione degli schiavi), che già dal primo Ottobre 1653 ottenne privilegi particolari. Nel 1762 il laico Mercedario Stefano Grana, donò il suo ingente patrimonio per il restauro della Chiesa, che venne quasi interamente riedificata e dotata di un grande altare maggiore in stucco (nella cui nicchia troneggiava un simulacro della Madonna della Mercede) e di sei cappelle con archi a tutto sesto. Nei primi anni del secolo XIX per la città si pose il problema della realizzazione di un cimitero dopo che una circolare viceregia, del 19 Ottobre 1824, aveva proibito in modo tassativo la tumulazione dei cadaveri nelle chiese, fatta eccezione per gli ecclesiastici. L'ingegnere Dogliotti presentò un progetto relativo all’orto di Calamaxiu, confinante con la Chiesa di San Paolo, e poichè i religiosi Mercedari presenti all'epoca erano solo tre, si decise la soppressione del convento, che venne autorizzata con bolla papale del 27 Gennaio 1836 e confermata con decreto del 11 Maggio 1836 a firma di Mons. Giovanni Maria Bua, Arcivescovo di Oristano e delegato apostolico per i regolari di Sardegna
  • LOCALIZZAZIONE Sassari (SS) - Sardegna , ITALIA
  • TIPOLOGIA SCHEDA Architettura
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 2000244551-2
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro​
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro​
  • DATA DI COMPILAZIONE 2020
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA estratto di mappa catastale (1)
    estratto di mappa catastale (2)

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