Chiesa di San Francesco Borgia

Regione Siciliana, - 1959/00/00 ante

Edificio di culto di forma rettangolare, con abside semicircolare, con muri di pietra naturale, copertura a tetto in tegole laterizie a due falde con capriate, protiro circolare, tamburo voltato con cupola in pietra, coperta con colmi a raggiera, e tegole laterizie

  • OGGETTO chiesa-gesuitica
  • AMBITO CULTURALE Scuola Gesuitica Scuola Gesuiitica Scuola Siciliana
  • ATTRIBUZIONI Tommaso Blandino (scuola): progetto
    Italia Angelo (attribuito): DECORAZIONE
    Diego Di Benedetto (scuola): costruzione
    Amato Tommaso (cerchia)
    Di Benedetto Alonzo (scuola)
    Natale Masuccio (scuola)
  • NOTIZIE <<L’ingresso in Sicilia della Compagnia di Gesù si deve alla volontà del Viceré Juan de Vega che, nel 1547, insieme alla moglie donna Leonor Osorio Sarnimento, volle come confessore e padre spirituale per la famiglia il gesuita Jeronimo Domenech. Lo stesso Ignazio di Loyola, avendo probabilmente intuito gli utili risvolti per la Compagnia di questa altolocata amicizia del confratello, autorizzò il viaggio di Domenech in Sicilia. […] A seguito dello spostamento della residenza dei Viceré, fu però a Messina che nacque, nell’ottobre del 1548, primum ac prototypum, il primo collegio della Compagnia. Nel 1556, alla morte di Ignazio di Loyola, in Sicilia erano stati già fondati altri quattro collegi: Palermo nel 1549, Monreale nel 1553, Siracusa nel 1555 e Bivona nel 1556. A questi si aggiunsero presto il collegio di Catania (1556) [ed altri (n.d.c.)] […] Tra i primi gesuiti giunti a Catania si annoverano Geronimo Nadal, che istituì la casa degli orfani, e il fervente predicatore Sancio Ochioa. Fu Antonio Vinck, pioniere della riforma degli istituti religiosi di Catania, a portare nel 1556 rapidamente a termine la fondazione del collegio. >> ; <<I gesuiti del collegio di Catania prepararono per predicare gli Esercizi spirituali, secondo il metodo di sant’Ignazio di Loyola […] Lo scopo della Compagnia era diffondere tra i cristiani la devozione al Venerabile Sacramento dell’Altare.>> ; << […] il disegno della “pianta della Chiesa e Collegio dei PP. Gesuiti” di Catania sarebbe stato sviluppato nella prima metà del 1696 dall’architetto gesuita Angelo Italia, cui verosimilmente si deve anche il progetto originario della facciata. Il cantiere fu tempestivamente avviato come dimostra la data 1697 incisa in chiave d’arco nel portale di accesso al terzo cortile del collegio. >> ; <<Il piano di ricostruzione della città, sebbene la chiesa fosse rimasta “quasi tutta in pede“, non consentì il riavvio del cantiere e la Compagnia dovette optare per il “collegio antico di nuovo redificato“, appena più a valle sulla nuova via dei Crociferi, in parte reimpiegando la pianta della chiesa di S. Ignazio di Loyola per quella di S. Francesco Borgia edificata in luogo diverso a quasi ottant’anni dalla originaria concezione. […] Tra altri pagamenti è significativo quello del 30 novembre 1701 di “onze 9 date a mastro Alonzo di Benedetto per giornate, disegno della facciata della Chiesa nel prendere le misure per li pedamenti, collocare li pilastri della fabbrica della Chiesa e facciata“ che, essendo relativo alle misure delle fondazioni, è da intendersi disegno esecutivo di cantiere finalizzato alla realizzazione del progetto di Angelo Italia. Quasi diciassette anni dopo di Benedetto, “sopraintendente della fabbrica della chiesa del collegio“, liquidò pagamenti il 13 giugno 1718 a mastro Giuseppe Di Lao per avere innalzato il muro della facciata sino all’altezza di circa tre metri e a Filippo Palazzotto per averne avviato il rivestimento, il 6 settembre a Mastro Filippo palazzotto intagliatore novi e tarì duodici a complimento di onze 25:27, in contanto dello staglio della Facciata della Chiesa e Portone e per le incoscrature della porta piccola e porticella di sopra la porta piccola della congregazione dell’onorati. La Congregazione degli Onorati era una associazione che raccoglieva personaggi influenti della società civile, nata in seguito della Controriforma nel collegio della Compagnia di Gesù di Siracusa e da lì diffusasi nelle altre sedi della provincia gesuitica del Regno di Sicilia di cui sino al 1798 ha fatto parte malta, divenuta contea onorifica del re dopo il perenne affitto concesso nel 1530 da Carlo V ai Cavalieri Ospitalieri già Gerosolimitani che da allora si chiamarono Cavalieri di Malta. […] L’altezza della facciata era ancora invariata nel 1720, anno in cui erano invece completati il presbiterio, il transetto e i muri longitudinali esterni.>>
  • TIPOLOGIA SCHEDA Architettura
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900382188
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania
  • DATA DI COMPILAZIONE 2020
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA CAD bidimensionale (1)
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