frantoio, pubblico, Frantoio ipogeo (fine SECOLI/ XVII)
Il frantoio, interamente scavato a mano nella roccia calcarenitica, dopo un lungo periodo di attività è stato abbandonato dagli anni Cinquanta in poi. Come la maggior parte dei frantoi, era costituito da una grotta centrale intorno alla quale si distribuivano altri piccoli vani, destinati agli animali e alle grandi pile di deposito dell’olio. Il frantoio, denominato anche “della Croce” sin dai primi anni del secolo XX, apparteneva alla sig.ra Filomena Vergine. Passato in proprietà a Donato Marulli (1942), nel 1989 fu acquistato dall’Amministrazione comunale che si fece promotrice di un importante intervento di recupero sia degli ambienti che della memoria storica. Il progetto di rivalorizzazione ha previsto la ricostruzione di torchi in legno (realizzati da un maestro d’ascia su modelli originali) dando la possibilità ai visitatori di conoscere non solo le varie fasi della produzione dell’olio, ma anche di cogliere l’evoluzione tecnologica dell’industria oleifera: dal torchio alla calabrese introdotto nel XVII secolo, fino alle presse idrauliche del Novecento
- OGGETTO frantoio pubblico
-
CARATTERI AMBIENTALI
L’antico frantoio di Tuglie (Le) è stato realizzato alla fine del XVII secolo per la produzione di olio, in particolare di olio lampante, ossia olio dalla alta acidità adatto per l’illuminazione o come ingrediente per la realizzazione del sapone. Tra il Settecento e l’Ottocento, infatti, in tutto il Salento si sviluppò una fiorente attività legata all’esportazione dell’olio verso le grandi città del nord Europa
- AMBITO CULTURALE Ambito Pugliese
- LOCALIZZAZIONE Tuglie (LE) - Puglia , ITALIA
- INDIRIZZO Via Trieste, s.n.c, Tuglie (LE)
- TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1600389820
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
- ENTE SCHEDATORE Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0