centro storico, collinare, religioso, Volturara Appula (X)

Volturara Appula, 969 - 969

Città consolidata caratterizzata da margini fisici naturali e artificiali, delimitata da quartieri storici di formazione e viabilità, situata a ovest rispetto alla provincia di Foggia. Presenta funzioni di culto, produttive, artigianali e residenziali. I collegamenti interni sono pedonali e carrabili. Sorge ad oltre 500 metri di altitudine, situato quasi ai confini con Molise e Campania e in un'area segnata dalla presenza di diversi corsi d'acqua. Il suo territorio è attraversato dal tratturo Lucera-Castel di Sangro, lungo il quale è ancora visibile, all'incrocio della s.s. 17 nel fondovalle del torrente La Càtola, la taverna di Campolattare

  • OGGETTO centro storico collinare, religioso
  • CARATTERI AMBIENTALI Centro dei monti della Daunia, si trova arroccato su un rilievo a 500 metri di altitudine, presso la sponda destra del torrente Catola, affluente del Fortore
  • LOCALIZZAZIONE Volturara Appula (FG) - Puglia , ITALIA
  • INDIRIZZO Largo Guglielmo Marconi, Volturara Appula (FG)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nell’Alto Medioevo è attestata tra le diocesi suffraganee di Benevento. Sappiamo, infatti, che con bolla del 26 maggio 969 Papa Giovanni XIII concedeva all’arcivescovo di Benevento la facoltà di consacrare, tra gli altri, il vescovo di Volturara; il primo vescovo, invece, a essere menzionato è Arderado, che nel 1012 risultava al terzo anno del suo episcopato. Nel 1433 con bolla papale alla diocesi di Volturara viene aggregata quella di Montecorvino. Resterà in vita fino al 1818, anno della soppressione e accorpamento alla Diocesi di Lucera, sebbene sin dal XIV secolo i vescovi avessero eletto a dimora San Bartolomeo in Galdo, per la maggiore accessibilità e salubrità. Fulcro della diocesi era la bella cattedrale romanica dedicata all'Assunta, risalente al XIII secolo. La solida costruzione presenta un impianto a tre navate, con archi a tutto sesto sorretti da colonne in pietra. I capitelli, diversi l’uno dall’altro e dalla forma schiacciata, non hanno base e sono decorati da motivi geometrici e teriomorfi. All’esterno la facciata in pietra chiara, sovrastata dall’imponente mole del campanile, presenta alcune fasce di conci a scacchiera, probabilmente provenienti da una costruzione più antica, che creano un particolare effetto cromatico. Nel 1497 il vescovo Giacomo cedette a Giovannella de Molisio, moglie di Alberico Carafa Conte di Marigliano, la metà della città di spettanza della Curia. In questo periodo, per far fronte allo spopolamento del centro, i Carafa vi insediano una colonia di provenzali, probabilmente originari delle valli valdesi del Piemonte, ai quali viene concesso uno Statuto che contiene principi di grande liberalità. Nel 1528 Carlo V, in seguito alla ribellione del Carafa, assegna il feudo a Ferrante Gonzaga; dopo ulteriori passaggi viene acquistata da Bartolomeo Caracciolo per 29.200 ducati. Nel 1629 il feudo di Volturara è rivenduto a Fabrizio Montalto, figlio del duca di Fragnito. Passa per ultimo ai Pignatelli, duchi di Montecalvo, ai quali appartiene fino all’abolizione della feudalità. Diverse le testimonianze legate alla munificenza dei feudatari, tra questi il Palazzo Caracciolo, che conserva un’interessante porta finestra con balaustrini in breccia garganica, e il santuario della Madonna della Sanità. La costruzione sorge poco distante dall’abitato, in direzione nord-est, preceduta da un doppio filare di alberi. Fu voluta agli inizi del Cinquecento dal principe Bartolomeo Caracciolo che, in segno di devozione e riconoscenza per la guarigione da una grave malattia, fece edificare una cappella alla Madonna. Sul fondo della navata, sopra l'Altare, fu sistemata una tela raffigurante la SS. Vergine che, in riferimento alla miracolosa guarigione, fu chiamata della Sanità. Dopo un periodo di decadenza, agli inizi del XVIII secolo la cappella fu consacrata dal Vescovo Vincenzo Maria Orsini, il futuro Papa Benedetto XIII, che stabilì l’indulgenza perpetua ai devoti che avessero venerato la Vergine nella prima domenica di maggio. Anche la cattedrale fu oggetto di ammodernamento. Nel 1718 vennero inserite nelle navate una serie di volticine a cupola e realizzati pregevoli altari, tra i quali l’altare maggiore a marmi commessi e quello della Madonna del Carmine
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà mista
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1600365393
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA (1)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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