centro storico, commerciale, religioso, Isole Tremiti (XI)

Isole Tremiti, XI

Città consolidata caratterizzata da margini fisici naturali e artificiali, situata a nord rispetto a Foggia. Presenta funzioni di culto, di frequentazione, produttive, artigianali, portuali e residenziali. I collegamenti interni sono pedonali e carrabili. Il piccolo arcipelago, posto a circa 12 miglia dalle coste settentrionali del Gargano, è costituito dalle isole di San Nicola, San Domino, Cretaccio, Caprara e, a circa 11 miglia da queste, dall’isola di Pianosa

  • OGGETTO centro storico commerciale, religioso
  • CARATTERI AMBIENTALI Arcipelago dell’Adriatico composto da tre isole, un isolotto e alcuni scogli; l’altezza massima raggiunta è di 116 m. sul livello del mare, nell’isola di San Domino
  • LOCALIZZAZIONE Isole Tremiti (FG) - Puglia , ITALIA
  • INDIRIZZO Via Diomede, Isole Tremiti (FG)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Abitate fin dal neolitico, accolsero in epoche successive popolazioni illiriche e coloni greci che le utilizzarono come base per i traffici commerciali con la Daunia. In età Romana furono sfruttate anche come luogo di pena, tanto che l’imperatore Tiberio vi relegò fino alla morte l'adultera Giulia, nipote di Augusto. Le isole Tremiti divennero sede di una stabile occupazione umana con i Benedettini di Montecassino, che nel Mille eressero l'abbazia di Santa Maria: le Tremiti acquistarono importanza e l'abbazia, diventata autonoma, esercitò giurisdizione dal Gargano al Molise. Federico II esautorò il potere dei religiosi e l'arcipelago decadde fino all'arrivo dei monaci Cistercensi che, favoriti dagli Angioini, lo fortificarono. Nel Trecento accadde l'episodio più cruento della storia delle isole: i pirati turchi le invasero, saccheggiarono l'abbazia e trucidarono i monaci. Un secolo dopo, per volere di Papa Gregorio XII, giunsero i Canonici Regolari Lateranensi di San Frediano, che rivalutarono l'abbazia e la trasformarono in fortilizio presidiato da una guarnigione armata che resistette validamente ai pirati turchi che avevano iniziato le scorrerie sulle coste pugliesi e che proseguirono anche dopo la caduta dell'Impero Ottomano. I Borboni, con Ferdinando IV, nel 1783, soppressero l'abbazia e, nel 1792, trasformarono le isole in luogo dei deportazione e colonia penale. Nel 1843 Ferdinando II deportò la plebaglia napoletana, che si insediò stabilmente formando la popolazione libera. Fino alla prima guerra mondiale lo Stato italiano se ne servì come colonia penale; il fascismo vi mandò al confino criminali e oppositori politici. Nel 1932 furono elevate a comune autonomo con sede nell'isola di San Nicola e fu costruito un nuovo abitato nell'isola di San Domino. Dal secondo Dopoguerra, abolita la colonia dei confinati, sono state valorizzate da un movimento turistico che non conosce soste
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà mista
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1600365362
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA (1)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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