centro storico, collinare, Campolattaro, Campogattaro (denominazione storica), Campi Lactari (denominazione storica, XIV secolo) (IX)

Campolattaro, IX

Campolattaro è un comune collinare, sorto in età medievale in un territorio popolato sin dalla più remota antichità; è sorretto principalmente dalle tradizionali attività rurali e da alcune piccole imprese industriali. Il territorio comunale, che confina con un’isola amministrativa del comune di Pontelandolfo, è caratterizzato da un profilo geometrico piuttosto regolare: composto dal susseguirsi di colli dal profilo dolce, privi di asperità, è solcato da numerosi corsi d’acqua e segnato dalle linee regolari di seminativi, oliveti e frutteti; l’abitato, immerso nel verde, è posto in pendenza sul fianco di una collina che si affaccia sul corso del fiume Tammaro, a lato di un’importante arteria viaria. La vegetazione spontanea è perlopiù costituita da piccole formazioni boschive, governate a ceduo, roverella, acero, pino e cerro nonché da piante tipiche dell’ambiente fluviale (salici, ontani, pioppi, corbezzoli e tamerici), che crescono floride lungo le rive dei corsi d’acqua

  • OGGETTO centro storico collinare
  • CARATTERI AMBIENTALI Centro dell'Appennino Sannita, posto alla destra del fiume Tammaro. Ha un'altitudine fra i 322 ed i 572 m sul livello del mare, con un'escursione altimetrica pari a 250 m
  • LOCALIZZAZIONE Campolattaro (BN) - Campania , ITALIA
  • INDIRIZZO Via Palazzo, Campolattaro (BN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La presenza di numerosi reperti archeologici fa supporre che l’attuale territorio comunale sia stato abitato sin dal V secolo a.C. dai sanniti e, in seguito, dai romani. Sorto nell’alto Medioevo, il primo nucleo dell’odierno abitato fu devastato dai saraceni nel corso dell'IX secolo e in epoca normanna (XII secolo) fu incendiato da re Ruggero II per essersi ribellato alla sua autorità. Passò in seguito dalla contea di Ariano a quella di Buonalbergo e tra il XIII e il XIV secolo fu probabilmente sotto la protezione della badia di Santa Sofia. Nel 1350 fu annesso al contado di Benevento; in questo periodo appare in una bolla di papa Clemente VI col nome di Campi Lactari. In epoca aragonese fu concesso in feudo ai De Capua, che ne ottennero il titolo di marchesi nel 1589. Nel XVIII secolo fu venduto alla famiglia Blanch, cui appartenne fino all’abolizione della feudalità. La carestia del 1763 e l’epidemia di colera del 1837 ebbero un effetto funesto sulla comunità, già decimata dalla peste del 1656 e dal terremoto del 1688 che causò gravissimi danni. Nel 1732 la scossa sismica danneggiò le case, le chiese e il palazzo baronale. Nel 1861 fu aggregata alla provincia di Benevento. Tra le testimonianze architettoniche che ornano il centro storico spiccano un castello di età normanna, ampliato con interventi successivi e affiancato dall’ottocentesca cappella di San Martino, e la chiesa cinquecentesca del Santissimo Salvatore, ricostruita nel Seicento; risale al XVII secolo una stazione di posta situata sul tratturo del Molise. Da notare che i terremoti del 1930 e del 1962 causarono danni all’abitato
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà mista
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500916779
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA (1)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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