centro storico, collinare, Apice (XII)

Apice, XII

Apice è un centro collinare di origini molto antiche, sorretto dalle tradizionali attività rurali, dalla piccola industria e dal commercio. Nel capoluogo comunale si concentra la maggior densità abitativa mentre nella località di Apice Vecchio si trovano molte case sparse sui fondi e numerosi aggregati urbani elementari. L'abitato, dalla pianta quasi ovale, è posto sulla sommità di una piccola collina, da cui si affaccia sulle acque del fiume Calore. Il profilo geometrico del territorio comunale è vario e irregolare e il paesaggio ricco di contrasti: seminativi, vigneti e oliveti si alternano, infatti, a boschi di querce, cerri, pini, abeti, castagni, frassini e aceri mentre sulle sponde dei corsi d'acqua, che rendono l'agro comunale particolarmente fertile e docile all'opera dell'uomo, crescono rigogliose diverse specie di vegetazione riparia

  • OGGETTO centro storico collinare
  • CARATTERI AMBIENTALI Situato al centro dell'Appennino Sannita, posto alla destra del fiume Calore
  • LOCALIZZAZIONE Apice (BN) - Campania , ITALIA
  • INDIRIZZO Via Castello, Apice (BN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Abitata fin dall'epoca preromana, come attestano numerosi ritrovamenti archeologici (lapidi, cippi funerari e monili di diversi periodi), fu possedimento, nell'XI secolo, dei conti di Ariano. Nel 1113 fu distrutta dai beneventani in lotta con i normanni e più tardi divenne feudo del conte Ruggiero di Buonalbergo; successivamente passò ai Balbano, ai Maletta, ai San Giorgio e ai Sabrano. Nel 1435 se ne impossessò Alfonso I d'Aragona, che la donò alla famiglia Guevara, e nel 1456 fu gravemente colpita da un forte terremoto, che fece più di mille vittime. La città venne quasi interamente distrutta a seguito dei terremoti del 1688, 1702 e 1732. Passò quindi di signore in signore fin quando, nel Settecento, fu elevata al rango di ducato e assegnata alla famiglia Di Tocco. Domina l'antico abitato il castello normanno, edificato prima dell'VIII secolo e ampiamente rimaneggiato. Di grande interesse è l'abbazia di Santa Maria Assunta (XII secolo), a tre navate, adorna di un altare in marmo di grande pregio. Nel convento cappuccino di Sant'Antonio, risalente al 1535, si conserva un ritratto duecentesco del Santo; poche rovine restano, invece, di un convento fondato, secondo la tradizione, da San Francesco. La città subisce ulteriori danni a causa dei terremoti del 1910, 1915 e 1930, culminando nelle due violente scosse sismiche che hanno ampiamente danneggiato il centro storico nel 1962 e nel 1980; l'abitato è stato quindi trasferito su una collina posta di fronte all'antico insediamento
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà mista
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500916769
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA (1)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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