centro storico, costiero, Sorrento (IX)

Sorrento, IX

Sorrento è una cittadina costiera le cui origini si perdono nell'antichità, rinomata stazione balneare la cui fama è diffusa ben oltre i confini nazionali; la sua maggiore risorsa economica è costituita dall'industria turistico-alberghiera ma un ruolo importante è svolto anche dalle attività agricole e marinare, nonché dal fiorente artigianato della tarsia e dell'ebanisteria. Il capoluogo comunale, tuttora disposto secondo l'antica pianta greco-romana, con strade che lo attraversano ortogonalmente, accoglie la gran parte della comunità dei sorrentini. Il territorio comunale, classificato collinare, ci regala uno dei paesaggi più suggestivi della penisola: dominato dal profilo dei monti Lattari, circondato da profonde gole, l'abitato si apre sullo splendido golfo di Napoli, con coste alte e frastagliate che si rompono in ripide scogliere e si tuffano a picco nelle acque azzurre del mare

  • OGGETTO centro storico costiero
  • CARATTERI AMBIENTALI Cittadina dell'omonima penisola, posta su un terrazzo tufaceo a strapiombo sul mare del versante settentrionale dei monti Lattari
  • LOCALIZZAZIONE Sorrento (NA) - Campania , ITALIA
  • INDIRIZZO Via San Francesco, Sorrento (NA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Subì il dominio dei siracusani, dei sanniti e dei romani, che vi costruirono lussuose ville per i loro soggiorni. Per un lungo periodo fu sottoposta all'amministrazione bizantina ma, all'inizio del IX secolo, riuscì a rendersi indipendente e a creare un ducato libero. Da allora lottò strenuamente per mantenere la sua autonomia, insidiata dagli assalti di altre città campane, finché fu sottomessa prima da Ruggero il Normanno e poi da Giovanna D'Aragona e Giuseppe da Correale. Il vero sviluppo dell'abitato ebbe inizio nel Seicento con il rinnovamento del tessuto urbano e si consolidò nel Settecento con la politica riformatrice di Carlo di Borbone, che favorì il rifiorire dell'economia. Il sisma del 1649 causò l’apertura di lesioni in molte case, mentre il terremoto del 1688 causò danni non specificati. Nel 1732 una scossa fece crollare alcune case. Nel 1799 aderì alla Repubblica Partenopea e, da allora, seguì le sorti del regno di Napoli. Vanta diversi siti archeologici -i resti della villa di Grippa Postumo e di Porta Romana, Porta Parsano e la villa di Pollio Felice- e numerosi monumenti, chiese e palazzi che rievocano il suo movimentato passato. Il terremoto del 1980 causò danni rilevanti in tutto il territorio comunale
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà mista
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500916534
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Napoli
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'