Villa Giordano, già convento di S. Francesco

Napoli, 1585

L'impianto architettonico appare dissociato in più parti legate tra loro da androni, cortili o passaggi coperti. Si distingue un ambito a destra entrando riservato alla cappella; a questo è immediatamente legato il corpo centrale del complesso: entrambi sono disposti simmetricamente rispetto alla direttrice del viale che continua nell'androne d'ingresso e nelle scale. Infine, un altro corpo è innestato nell'angolo esterno opposto alla zona-cappella: è legato al restante edificio per mezzo di un androne arcuato a sesto ribassato, a monte; mediante un passaggio coperto con, in sequenza, vano scale concluso da una parte e dall'altra da archi a sesto ribassato, ambiente con travature a vista in legno ed infine un androne coperto da una volta a crociera che dà all'orto giardino verso valle. L'impostazione generale è quella di un edificio articolato su due livelli più piano terra. (Rev. ’90) Le cattive condizioni dell'edificio risultano notevolmente peggiorate in seguito all'evento sismico dell'80, dopo il quale nessun intervento di ristrutturazione e restauro è stato effettuato

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